Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa in visita a Milazzo

Roberto Monaldo/LaPresse

ll Ministro dell’Ambiente Sergio Costa martedì a Milazzo: focus sul ddl SalvaMare e la campagna plastic-free, l’Area marina protetta “Capo Milazzo”, lo stop all’inceneritore nella Valle del Mela e la costituzione di parte civile del ministero in uno dei processi contro la Raffineria

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, sarà in Sicilia martedì prossimo, 23 aprile, a Milazzo. Un luogo scelto perché simbolo di numerose criticità ma anche di diverse azioni politiche promosse in campo ambientale dai portavoce regionali e nazionali del Movimento 5 Stelle e seguite dal ministero dell’Ambiente.

Nello specifico, infatti, a Milazzo il ministero ha ripreso l’iter dell’Area marina protetta “Capo Milazzo”, con l’emanazione dei decreti attuativi e del regolamento che segnerà la concreta istituzione del sito naturalistico. Nel comprensorio milazzese, grazie anche alle battaglie del sottosegretario Alessio Villarosa, è stato definitivamente bloccato il progetto dell’inceneritore della Valle del Mela, che avrebbe ulteriormente compromesso un territorio già devastato dall’inquinamento. Ancora, il ministero dell’Ambiente si è costituito parte civile in uno dei procedimenti che vede la Raffineria di Milazzo davanti ai giudici per reati ambientali.

Su questi temi verterà l’incontro al quale parteciperà il ministro Costa e che si svolgerà nel Castello di Milazzo, alle 15. Saranno inoltre presentati il disegno di legge SalvaMare, approvato dal Consiglio dei Ministri, che consente ai pescatori di raccogliere la plastica in mare per conferirla nei porti e la campagna nazionale e regionale “plastic-free” per ridurre l’uso della plastica nei luoghi pubblici. Iniziative messe in risalto da una spettacolare scenografia nella sala dell’incontro: lo scheletro di un capodoglio lungo 15 metri, morto impigliato nelle reti illegali dei pescatori dopo aver ingerito chili di plastica.

Floridia (M5S): “A Milazzo i cittadini hanno sofferto decenni di incuria e abbandono istituzionale”

“A Milazzo – ricorda la senatrice M5S Barbara Floridia – i cittadini hanno sofferto per decenni l’incuria e l’abbandono istituzionale e hanno assistito a gravi scempi ambientali. L’inquinamento industriale, il tentativo di piazzare qui un inceneritore per i rifiuti, l’Area marina rimasta ferma al palo. Siamo intervenuti con decisione e il ministro Costa sarà qui per testimoniare la presenza dello Stato e l’inizio di un riscatto ambientale e sociale per questo territorio”.

Cappello (M5S): “Nuove basi per lo sviluppo ecosostenibile”

Accogliamo con entusiasmo il ministro Costa – dichiara Francesco Cappello, capogruppo M5S all’Ars – la cui presenza in Sicilia sappiamo bene non sarà una formalità istituzionale, ma l’ennesimo segnale di una costante attenzione verso i problemi dell’Isola. Il ministro ha lavorato, in sinergia con i rappresentanti del territorio, nella ricerca di soluzioni a problemi annosi e i risultati stanno arrivando. Milazzo è un esempio: si mette un argine alle aggressioni al territorio e si pongono nuove basi per uno sviluppo finalmente ecosostenibile”.

Trizzino (M5S): “Illustreremo la campagna per eliminare la plastica dai luoghi pubblici. I pesci che ingeriscono la plastica sono gli stessi che finiscono sulle nostre tavole”

“Con la gradita presenza del ministro Costa illustreremo – annuncia il deputato regionale Giampiero Trizzino, promotore del ddl plastic-free – la campagna regionale per eliminare la plastica dai luoghi pubblici. Il primo passo lo abbiamo fatto con una proposta di legge che presto vedremo approvata dall’Ars. Le regole servono ad avviare le rivoluzioni culturali e queste norme potranno suggerire ai siciliani una cambio di mentalità nell’uso della plastica. Non ce ne accorgiamo, ma siamo sommersi dalla plastica: dobbiamo fare in fretta, prima di finire come quel povero capodoglio di cui è rimasto solo lo scheletro che avremo davanti agli occhi martedì prossimo. Non dimentichiamo la catena alimentare: i pesci che ingeriscono la plastica sono gli stessi che finiscono sulle nostre tavole”.


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