Regionali, Callipo: “rischiamo di consegnare la Calabria al vecchio sistema fatto di clientelismo, di amici degli amici, dei soliti noti”

  • Luigi Salsini/LaPresse
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Regionali Calabria: la “crociata” di Callipo contro i “compari”. De Masi: “riprendiamoci l’orgoglio di essere calabresi”

Paese per paese, strada per strada, ogni giorno senza sosta sui territori per dire basta “al comparaggio”. La campagna di ascolto di Pippo Callipo prosegue incessante e fa emergere sempre di più quanto il candidato alla Presidenza della Regione stia suscitando entusiasmo e fiducia sempre crescenti per la capacità di parlare faccia a faccia con i calabresi. Oggi nel Reggino, in mattinata a Melito Porto Salvo e nel pomeriggio a Rosarno, Callipo ha parlato della scelta di «dichiarare guerra al sistema dei favoritismi e dei “compari”. Una “crociata” che Callipo rivendica con orgoglio: “Ho rinunciato a candidare persone che venivano a dirmi di avere migliaia di voti nel cassetto. Ebbene, io di questi cassetti non ne apro. Oggi – ha aggiunto Callipo – alcune di queste persone sono candidate nel centrodestra. E io vorrei anche capire come facciano, eventualmente, a spostare da sinistra a destra migliaia di voti. Chi si è candidato con me lo ha fatto per mettersi al servizio di un progetto, e soprattutto della collettività”. Quindi un nuovo appello, anzi un “allarme“, indirizzato a chi vuole astenersi o votare altre liste: “Rischiamo di consegnare la Calabria al vecchio sistema fatto di clientelismo, di amici degli amici, dei soliti noti che imperversano da decenni con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.

Appassionate come sempre le parole di Nino De Masi, che ha affiancato Callipo nelle sue tappe reggine: “In Calabria – ha detto – abbiamo normalizzato il male facendo andare via i nostri figli. Il progetto politico di Callipo si basa sulla legalità ed è venuto il tempo di fare delle scelte. Noi non andiamo in giro a promettere, ma a dire ai nostri conterranei che dobbiamo riprenderci la dignità. Callipo non risponde alle logiche di nessun padrone politico, è solo un cittadino che poteva starsene tranquillo e che invece ha deciso di spendersi per la sua terra. Quando i giovani vanno via – ha aggiunto – le loro valigie le abbiamo fatte noi votando i “compari” e gli amici degli amici. Quindi – è l’appello di De Masi – pensate al futuro delle giovani generazioni e mettete da parte il favore al paesano, all’amico, al parente. Abbiamo una responsabilità nei confronti dei ragazzi. Salvini ha già annunciato che ci “affiancherà” i governatori del Nord per colonizzarci e io mi sento stuprato da questo: io sono orgogliosamente calabrese e non permetto a nessuno di offendere la nostra dignità. Le elezioni del 26 gennaio – ha concluso – determineranno il futuro delle prossime generazioni. Riprendiamoci l’orgoglio di essere calabresi”.


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