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Messina, ecco l’ordinanza di De Luca. La città torna in lockdown fino al 28 gennaio: “scuole chiuse e asporto vietato, ecco tutte le restrizioni”

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Il Sindaco De Luca si gioca tutto con questa ordinanza, Messina torna quasi ai mesi di marzo e aprile scorso quando era in piena pandemia da Coronavirus: le regole per negozi, attività commerciali, spostamenti e scuole

Messina torna in lockdown come nei mesi marzo ed aprile scorso. E’ molto simile la situazione, ad imporlo l’ordinanza del Sindaco Cateno De Luca che avrà validità dal 18 gennaio al 28 gennaio. Il primo cittadino l’aveva annunciata qualche sera fa, quando in una diretta Facebook annunciava le sue dimissioni. E tanto dipenderà dai risultati che arriveranno allo scadere dei dieci giorni: “mi gioco tanto con queste restrizioni”, ha ammesso. L’impennata dei contagi in città preoccupa e il dato sui decessi mette paura. “Bisogna chiudere nuovamente tutto”, ha dichiarato senza far mancare i suoi attacchi alla Giunta regionale del Presidente Nello Musumeci e ad alcuni Consiglieri comunali. Oggi infatti era stata richiesta una seduta straordinaria, ma non si è raggiunto il numero legale viste le numerose assenze. De Luca ha nuovamente puntato il dito contro l’Asp e il suo direttore generale Paolo La Paglia, di cui ormai da tempo chiede all’Assessore alla Sanità Ruggero Razza di rimuovere dal suo incarico, perché a suo dire non è adeguato a contrastare l’emergenza Coronavirus. Insomma l’ordinanza tanto attesa, per usare un eufemismo, è arrivata. Ecco le disposizioni generali:

NEGOZI – Restano aperti (dalle 8 alle 20) gli esercizi per la vendita al dettaglio di generi alimentari, edicole, tabacchi, farmacie, parafarmacie, negozi per la vendita di cibo per animali domestici. Chiusi invece bar, ristoranti, pasticcerie: potranno effettuare solo consegne a domicilio. Vietato l’asporto. Chiusi tutti i mercati, i cimiteri cittadini e le ville comunali. Barbieri e parrucchieri dovranno chiudere dal 20 gennaio: quindi lunedì e martedì hanno la possibilità di restare aperti. Eccezione anche per l’edilizia privata: si fermerà solo da mercoledì. Per quanto riguarda ottiche, erboristerie, tolettatura di animali, fisioterapia, vendita di apparecchiature mediche potranno ricevere solo su prenotazioni. Aperti i Caf.

SPOSTAMENTI – Sugli spostamenti si segue l’ordinanza regionale: è permesso lasciare la propria abitazione solo per motivi di lavoro, salute e necessità, ovviamente portando sempre con sé l’autocertificazione. Sarà possibile fare attività sportiva individuale ma solo in alcune fasce di orari.

SCUOLE – Gli istituti rimarranno chiusi: asili nido, elementari, medie, superiori. Confermata la Dad, mentre lo screening a tappeto negli istituti scolastici partirà dal 23 gennaio. Solo dopo i risultati verrà deciso se confermare l’apertura l’1 febbraio.