Elezioni comunali in Sicilia, sfide mozzafiato nei cinque capoluoghi

Fabio Sasso/LaPresse

Elezioni comunali in Sicilia, sfide mozzafiato nei cinque capoluoghi . Due i sindaci che ci riprovano: l’eterno primo cittadino, Enzo Bianco, in corsa per la quinta volta all’ombra dell’Etna; e il sindaco pacifista pro-Tibet Renato Accorinti

Test elettorale significativo in Sicilia dove il 10 giugno rinnovano sindaci e consigli comunali 137 Comuni, il 35 per cento del totale. Coinvolti un milione e 700 mila siciliani. Cinque i capoluoghi di provincia interessati: Catania, Messina, Trapani, Siracusa e Ragusa. Ma anche grossi centri come Acireale, Taormina, Piazza Armerina, Partinico, Comiso e Modica. Il turno di ballottaggio e’ previsto per il 24 giugno. Rinviate le elezioni di San Biagio Platani per la mancata presentazione di liste di candidati: nel comune dell’Agrigentino e’ in corso da aprile un accesso ispettivo antimafia dopo l’arresto a gennaio del sindaco nell’operazione “Montagna”, e nessuno ha voluto candidarsi per timore di un possibile scioglimento che travolgerebbe la nuova amministrazione. Revocate le elezioni per i comuni di Bompensiere, Camastra e Trecastagni, quest’ultimo recentemente sciolto per infiltrazioni mafiose. Nei comuni sotto i 15 mila abitanti si applica il maggioritario con turno secco: vince chi prende piu’ voti; non e’ previsto, quindi, il ballottaggio. Nei diciannove comuni con popolazione superiore a quella soglia, si applica il sistema proporzionale con premio di maggioranza. Schieramenti spesso divisi. E partita a se’ fa il Movimento cinque stelle che alle Politiche del 4 marzo nell’Isola ha confezionato un clamoroso ‘cappotto’. Il ‘Patto dell’arancino’, che era stato siglato in occasione delle Regionali di novembre a Catania, regge nel capoluogo etneo e a Messina: qui Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e #DiventeràBellissima di Nello Musumeci vanno insieme. Per il centrodestra non va cosi’ bene, invece, a Trapani, Siracusa e Ragusa, dove la coalizione si presenta spaccata, con i salviniani a giocare una sfida solitaria. Ma anche nel centrosinistra sono forti le spinte contrarie all’unita’. Queste sono palesi a Siracusa e Ragusa, dove la coalizione e’ disintegrata, contrariamente a quanto accade a Catania, Messina e Trapani. Due i sindaci che ci riprovano: l’eterno primo cittadino, Enzo Bianco, in corsa per la quinta volta all’ombra dell’Etna; e il sindaco pacifista pro-Tibet Renato Accorinti. I giochi sono tutti aperti.