Coronavirus, Stretto di Messina e la denuncia per Vilipendio. De Luca: “Domani blocco il porto, non so se mi arresteranno”

De Luca domani sera occuperà il porto di Messina

Anche stasera il sindaco di Messina con un diretta Facebook è tornato a parlare alla città.

Ieri il sindaco ha fatto ordinanza di proroga “dello stato di guerra a Messina”: viene confermato il divieto di utilizzo del suolo pubblico se non per le ipotesi di stato necessità, motivi di lavoro e di salute. L’unica novità contenuta nell’ordinanza riguarda le profumerie e i negozi che vendono prodotti di igiene personale e per la casa. Questi negozi da domani potranno riaprire i battenti, con orario di apertura dalle 8 alle 14.

State a casa

“Se rispetteremo questi divieti sicuramente per fine aprile si aprirà un fase transitoria. In Sicilia ci stiamo avvicinando verso il picco dell’epidemia , che è atteso in prossimità delle feste pasquali. Vedremo se il nostro comportamento è stato consono a smentire le previsioni statistiche. Le statistiche a Messina sono saltate per il caso del focolaio della casa di riposto in via I Settembre, per il resto la città ha rispettato quella che è la necessità di stare a casa. Dovete avere la pazienza di tenere questo atteggiamento per tutto il mese di aprile”- ha detto De Luca.

A proposito delle uova e delle lattughe fresche a Fiumedinisi…

Durante la diretta facebook il sindaco si è soffermato anche sul suo post pubblicato sulla sua pagina social, che ha scatenato le polemiche di decine e decine di cittadini indignati. Il sindaco prima di puntare il dito “contro i soliti sciacalli e qualcuno che ritiene fare il giornalista“, ha passato in rassegna tutte le iniziative poste in essere dall’Amministrazione comunale, poi è entrato nel merito della querelle:

Dove dormo io Max? Dove vive la mia famiglia?”- ha chiesto De Luca all’assessore Minutoli. “A Fiumedinisi”-ha risposto l’assessore.

Il sindaco ha quindi mostrato il suo certificato di residenza a Fiumedinisi. “Era da 15 giorni che non andavo a casa. Sono andato a 15o metri in linea d’aria da casa mia-ha spiegato De Luca– È consentito muoversi all’interno del proprio Comune. Ho visto mio padre dalla finestra. Nell’autocertificazione ho scritto che mi stavo recando dai miei anziani in campagna per approvvigionamento alimentare”. 

Tamponi a Messina: lo sfogo di De Luca

Il sindaco di Messina stasera ha letto in diretta il messaggio inviato da un giovane cittadino, che denunciava ritardi nell’effettuazione e nella consegna dei risultati dei tamponi al personale sanitario. Il problema è legato la carenza dei reagenti.

Non abbassate la guardia. Finora abbiamo resistito perché si è colta la disperazione in cui ci troviamo. Sappiamo quanti tamponi si fanno al giorno. Qui statisticamente è morte sicura. Io lo so che al Policlinico su 5 macchine ce n’è una sola in funzione per i tamponi. In Sicilia si possono fare 500 tamponi al giorno, contro i 5 mila della Lombardia. Qui il problema è a monte. Noi, mentre in Cina morivano, abbiamo sottovalutato tutto. Che me ne faccio dei posti letto? Che si dica che il nostro sistema sanitario regionale fa acqua da tutte le parti”– ha detto stasera il sindaco.

Vilipendio: De Luca vuole andare a processo e domani bloccherà la rada San Francesco

Il sindaco infine stasera ha confermato che domani occuperà il porto e che ha intenzione di andare a processo: “Io ho pregato al Ministro di concedere l’autorizzazione senza indugio. Voglio essere processato, portato in Tribunale, voglio portare le carte che rasentano il crimine di Stato. Dite al Guardasigilli di dare autorizzazione per il processo al sindaco di Messina. Domani sarò al porto, anche se assisteremo alla stessa sceneggiata che si è verificata il 23 di marzo, quindi passeranno solo poche macchine, non importa. Non lo so come andrà a finire, domani alle 20:30 sarò lì. Vi prego di non venire- ha detto il sindaco rivolgendosi ai cittadini- ma condividete la diretta che faremo sulla mia pagina facebook. Vediamo se domani mi arrestano, vediamo cosa succederà”- ha concluso De Luca.