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Morì in una spedizione in Pakistan: la moglie farà la traversata dello Stretto di Messina nel suo ricordo

daniele nardi moglie

Con un post sulla pagina facebook dell’alpinista morto tre anni fa Daniele Nardi, la moglie Daniela lancia la sua sfida che è molto più di un’impresa personale: vuole essere un messaggio di incoraggiamento al figlio Mattia

Daniela Morazzano, moglie di Daniele Nardi, l’alpinista pontino morto tre anni fa, nel febbraio del 2019, con il suo compagno di scalata, l’inglese Tom Ballard, durante una spedizione sul Nanga Parbat (Pakistan), per ricordare il maritò attraverserà lo Stretto di Messina a nuoto. Con un post sulla pagina facebook di Nardi, la moglie Daniela ha lanciato la sua sfida, che è molto più di un’impresa personale, è un modo per ricordare il suo Daniele, ed è un messaggio di coraggio e speranza per il loro figlio Mattia. Un messaggio che però si estende a tutti. E’ una sfida contro i propri limiti, richiede impegno e determinazione, tutte caratteristiche che non sono mai mancate all’alpinista pontino.

Il post è stato pubblicato venerdì scorso, 24 giugno, non in una data qualsiasi ma come in “un giorno speciale a casa nostra e lo sarà per sempre, avresti compiuto 46 anni!”, scrive la donna. È un giorno di nascita e di rinascita. E pensando al loro bambino aggiunge: “non hai potuto festeggiare con Mattia neanche un compleanno, ma farò in modo che onorerà sempre questo giorno con una rinascita. In questa giornata ho deciso di farti e di farmi un regalo, che di riflesso ricadrà su Mattia per il messaggio e l’esempio che gli trasmetterò”.

“Dopo tanti ostacoli che me lo stavano impedendo e che forse non sono arrivati a caso, potrò affrontare una sfida – continua Daniela Morazzano – . Farò la traversata dello stretto di Messina a nuoto tra qualche giorno. Mi hanno dato l’ok ed oggi, ho iniziato gli allenamenti e ho nuotato in mare per la prima volta”. A guidarla, anche in questo caso come un faro, gli insegnamenti e l’amore di Daniele: “in questi mesi mi sono risuonate nella mente le tue parole non fermarti non arrenderti… tutto sembrava andare contro la mia scelta, e sono certa, che qualcuno starà pensando ecco non gli è bastato? No, non mi è bastato, perché non voglio fermarmi e non voglio arrendermi, voglio che Mattia impari questo modo di affrontare la vita, che lo guiderà in tutte le sue scelte. Come te mi hai insegnato, il problema non è solamente la preparazione atletica, ma la gestione dei pensieri. Durante tutto l’allenamento ho sentito la tua energia”. E infine conclude: “se fossi stato qui, sono certa che l’avremmo fatto insieme”.