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Reggio Calabria, il CentroDestra accusa la maggioranza: “nega la libertà di parola, non c’è limite alla vergogna”

Conferenza centrodestra Reggio Calabria sui rifiuti Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Dopo il duro comunicato di Angela Marcianò, arriva anche quello del CentroDestra compatto, che ha accusato la maggioranza sul tema rendiconto

“Non c’è limite al peggio e alla vergogna: il vezzo della maggioranza continua ad alimentarsi di atteggiamenti deprecabili, poco conciliabili con una corretta e democratica gestione della cosa pubblica”. Si apre così la nota che il CentroDestra reggino, compatto, ha scritto accusando la maggioranza. Il tema è sempre il solito, quello del rendiconto di bilancio. Ieri mattina “nel corso della Prima Commissione Consiliare Permanente, convocata per discutere del cosiddetto Rendiconto 2021, in presenza dell’Assessore Irene Calabrò e del Dirigente del Settore Finanze Dott. Francesco Consiglio – si legge – è avvenuta l’ennesima magia dell’Amministrazione Comunale peggiore della storia. Dopo arroganza, incompetenza e incapacità, abbiamo anche scoperto durante i lavori della Commissione che il centrosinistra a Reggio Calabria non concede la libertà di parola e, con un colpo di spugna, cancella il dibattito e nega le legittime prerogative attribuiti ai consiglieri comunali dal T.U.E.L., dallo Statuto e Regolamento comunale”, le parole dei Consiglieri di minoranza di CentroDestra, che fanno seguito a quelle di Angela Marcianò.

“Nello specifico, non è stato concesso ai Gruppi Consiliari di minoranza di ascoltare in audizione sia gli Assessori che i Dirigenti dei singoli settori, per comprendere lo stato finanziario nelle specifiche articolazioni, compiendo un abuso enorme non ai danni dei consiglieri di minoranza ma della città. La maggioranza di centrosinistra, spaccata per l’ennesima volta su un tema così delicato, ha abbandonato i lavori dell’aula. Per la prima volta in dibattito indispensabile per l’approvazione del bilancio – prosegue la nota – la maggioranza non ritiene utile ascoltare assessori e dirigenti: a questo punto nasce il sospetto che questo silenzio sia stato deciso dall’alto, probabilmente per evitare e nascondere i veri problemi dell’amministrazione comunale”.

“Prendiamo atto dell’ennesimo atteggiamento ostativo della libertà di esercitare il nostro ruolo, attraverso un comportamento autoritario ed indisponente che vuole silenziare l’opposizione e la ribellione ad un modus operandi che ha portato la città al disastro: etico, economico, finanziario e politico. La matrice di questo disastro è il centrosinistra comunale. Ci attiveremo – conclude il CentroDestra – nel chiedere al Segretario Generale, al Presidente del Consiglio Comunale ed infine alla Prefettura di Reggio Calabria un intervento immediato per sanare questa situazione, e verificare le condizioni di correttezza regolamentare e statutaria”.