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Sito della Polizia di Stato offline dalla scorsa notte per attacco hacker partito da Russia

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Sito della Polizia di Stato vittima di un attacco hacker simile a quello dei giorni scorsi sui siti di Senato, Istituto Superiore di Sanità e altri

Il sito della Polizia di Stato è stato vittima di un attacco hacker iniziato nella tarda notte di ieri da indirizzi Ip esteri, riconducibili al collettivo di hacker filo russi, Killnet. L’attacco informatico, Ddos, è molto simile a quello portato a termine nei giorni scorsi ai danni dei siti internet del Senato, Istituto Superiore di Sanità e altri. Su una chat di telegram il collettivo KillNet, ironizza sul “successo della Polizia italiana. Sono comunque riusciti a mettere un GEO BLOCK!!!! Lo stavamo aspettando da oltre 18 ore“. Secondo gli hacker, a causa del loro attacco, il sito non sarebbe visibile da fuori Italia.

Ribadisco: siamo in guerra! Ed è una guerra per noi più difficile da fronteggiare”. Lo afferma all’Adnkronos Ranieri Razzante, Consigliere per la Cybersecurity del Sottosegretario di Stato per la Difesa, a commento dell’attacco hacker filorusso al sito della Polizia di Stato di questa mattina. ”Non è allarmismo, ma parliamo di insidie potenziali per tutto il sistema Italia, oltre che per l’Europa e per il mondo intero. Quando si arriva a colpire i siti delle Istituzioni si è raggiunto il livello massimo della minaccia, soprattutto dal punto di vista geopolitico e geoterroristico“, osserva. “Non esiste, infatti, sia nell’immaginario collettivo che negli alert istituzionali, un pericolo maggiore di quello consistente nel senso si precarietà e di vulnerabilità continua, che solo le minacce cyber possono ingenerare. Torno, con le Istituzioni italiane, a ribadire la necessità di un urgente coordinamento a livello Ue e Nato, non solo in termini operativi ma normativi. Se è vero che conosciamo gli autori degli attacchi, dobbiamo essere in grado di punirli come dovuto per qualsiasi crimine”.