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Tragedia a Messina: malore stronca il senzatetto Rachid, trovato il cadavere senza vita

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I volontari della comunità di Sant’Egidio, che ben conoscevano la vittima, hanno ricordato l’uomo ed espresso una considerazione sulla realtà dei senzatetto a Messina

Un triste episodio si è verificato nella città di Messina. Nella giornata di ieri è stato rinvenuto un corpo senza vita all’interno di una baracca di lamiera in via Alessio Valore, nei pressi dell’ex “Casa del Portuale”. A causare il decesso dell’uomo, un marocchino di 42 anni, sarebbe stato probabilmente un arresto cardiaco. Sul posto si sono recati il magistrato che si prenderà cura del caso, il 118 e la Squadra Mobile, che ha avviato le indagini perché nei pressi del corpo sono state trovate anche tracce di sangue. “La tragedia che si è consumata in via Alessio Valore e che, come hanno voluto ricordare ieri associazioni e volontari, ha segnato il quinto decesso di un senzatetto in pochi mesi nella nostra città, deve indurci a riflettere sul dramma degli ultimi. Nessuno deve restare indietro, nessuno può essere abbandonato al proprio destino”, ha commentato sui social in candidato sindaco del centrosinistra Franco De Domenico.

Nel pomeriggio di ieri un mazzo di fiori è stato portato sul luogo del ritrovamento del cadavere dai volontari della comunità di Sant’Egidio che ben conoscevano la vittima. E’ proprio i giovani, tramite i canali Facebook, hanno voluto lasciare il proprio personale ricordo unito a una considerazione sulla realtà dei senzatetto. “Oggi abbiamo voluto ricordare Rachid come si fa con un amico che non c’è più – scrivono – . Siamo molto addolorati per la sua morte, e la sua vicenda ci chiede di fare un ulteriore passo avanti nell’amicizia con chi vive per strada, perché nessuno sia lasciato solo o abbandonato. Rachid era un uomo mite, gentile, allegro e desideroso di incontrare gli altri. Purtroppo, la vita di chi vive senza una casa è particolarmente fragile, una vita spesso segnata dalla malattia e vulnerabile a causa della durezza della vita in strada. Lo abbiamo visto negli ultimi mesi, nei quali molti dei nostri amici se ne sono andati. Per questo sentiamo di dover fare di più per rendere le nostre città più accoglienti per tutti. Siamo grati di aver vissuto un tratto della nostra vita insieme a Rachid, e ricorderemo sempre con molto affetto il suo sorriso gentile”. Per ricordarlo e per esprimere la speranza di una città più inclusiva, ieri sera i giovani volontari che erano legati a lui hanno deposto dei fiori nel luogo in cui abitava.