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“Io Gratteri non lo firmo”, quando Napolitano disse “no” a Renzi: “mancava uno del Sud, si andava dalla Calabria a Bergamo”

Nel suo nuovo libro “Il Mostro”, Matteo Renzi racconta anche di quella volta in cui l’allora Presidente della Repubblica Napolitano disse “no” a Gratteri come Ministro della Giustizia

Napolitano non voleva Gratteri Ministro della Giustizia. Non lo voleva il “Sistema”, come annunciato da Palamara nel suo libro scritto con Sallusti. Lo aveva scelto Renzi per il suo Governo, ma si trovò l’opposizione netta dell’allora Presidente della Repubblica. “Napolitano mi ha detto che non voleva Gratteri Ministro della Giustizia. Punto. Il Presidente della Repubblica ha il sacrosanto diritto e dovere di non controfirmare la nomina di un ministro che non vuole. E’ la legge”. Lo conferma l’ex Premier, ora leader di Italia Viva, presentando il suo ultimo libro, “Il Mostro”.

“Sia Magistratura democratica che Unicost – rivela – erano contrarie a Gratteri, perché lui andava contro le correnti. Altri non lo apprezzavano per le sue posizioni non garantiste ma era un elemento di rottura del sistema, una rottamazione. Ho mandato una mail a Napolitano, poi sono salito al Colle – ripercorre i passaggi Renzi – Sono stato lì tre ore, non uscivo più e la discussione era su questo più un altro paio di caselle a cascata. Senza Gratteri mancava una persona del Sud perché entrava Martina con uno scambio di dicasteri ma si andava dalla Calabria a Bergamo“.