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Dalla Calabria all’Esa: prestigiosa oppurtunità per la giovane Chiara Circosta di Gioiosa Ionica

Chiara Circosta

La ricercatrice reggina Chiara Circosta si è occupata di modelli di inflazione dell’universo alle atmosfere esoplanetarie e dello lo studio dei ghiacci su Marte

Nove nuovi ricercatori postdoc sono stati selezionati dall’Esa (Agenzia spaziale europea) per l’edizione 2022 delle fellowship per le scienze spaziali. L’Esa offre agli scienziati l’opportunità di svolgere per 3 anni ricerche relative alle aree scientifiche coperte dalle missioni Esa Science presso uno degli stabilimenti (Esac, Estec o Stsci).

A vincere il premio anche alcuni ricercatori che si sono occupati di modelli di inflazione dell’universo alle atmosfere esoplanetarie e dello lo studio dei ghiacci su Marte: tra loro ci sono anche i ricercatori postdoc Chiara Circosta, giovane di Gioiosa Ionica in provincia di Reggio Calabria e Nicola Pietro Gentile Fusillo di Noci, in provincia di Bari.

Chiara Circosta e Nicola Pietro Gentile Fusillo sono stati intervistati da Media Inaf: ai microfoni del sito dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, Chiara ha dichiarato: “Ho deciso di candidarmi per queste borse dell’Esa perché offrono la possibilità di condurre ricerca indipendente in un contesto scientifico internazionale”. Mi ha affascinata la possibilità di interagire con scienziati e ingegneri che lavorano nel campo della tecnologia spaziale e di partecipare dall’interno alle missioni Esa fondamentali per la mia ricerca scientifica. Durante la fellowship combinerò osservazioni a diverse lunghezze d’onda per studiare l’interazione tra buchi neri supermassicci in accrescimento e le galassie che li ospitano. Il mio obiettivo principale è capire se e come l’attività di crescita dei buchi neri supermassicci ha influenzato la crescita delle galassie. Lavorando a Esa avrò la possibilità di utilizzare al meglio gli archivi dati delle missioni Herschel e Xmm-Newton, e le immagini ottenute dal telescopio Hubble. Inoltre, contribuirò all’analisi delle osservazioni del James Webb Space Telescope, il telescopio spaziale più potente al mondo lanciato qualche mese fa. Grazie a questa borsa potrò anche dedicarmi a una delle mie grandi passioni, la divulgazione scientifica, e partecipare alle attività svolte da Esa per parlare della mia ricerca a bambine e bambini“.

Nicola Pietro Gentile Fusillo invece ha affermato:”Per me la principale attrattiva della fellowship di Esa è la totale indipendenza e libertà nel poter condurre il mio progetto di ricerca“, dice. “Inoltre, rispetto agli istituti di ricerca più piccoli e ai gruppi di ricerca universitari che spesso sono specializzati in un unico campo di ricerca, Esa è un istituto che mette in collegamento esperti provenienti da moltissimi campi. Altrove la mia ricerca sulle nane bianche è spesso considerata “di nicchia”, mentre a Esa diventa l’opportunità di lavorare insieme con esperti di evoluzione stellare, esopianeti, e astrofisica del Sistema solare. Ovviamente la possibilità di lavorare direttamente con gli scienziati coinvolti nello sviluppo dei satelliti le cui osservazioni sono fondamentali per la mia ricerca (per esempio Gaia) rappresenta un’altra opportunità unica della fellowship di Esa. Per quanto riguarda il futuro, questa di Esa è la mia seconda fellowship indipendente (al momento lavoro a Eso), e a conclusione di questa spero di avere l’opportunità di fondare un mio gruppo di ricerca. Purtroppo, le opportunità sono poche e non posso immaginare dove questo potrà accadere. Spero che il mio lavoro a Eso e Esa dimostri che il mio campo non è una nicchia, ma una nuova e promettente linea di ricerca“.