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Coronavirus, incontro Conte-capidelegazione. Ministro Azzolina: “tenere le scuole aperte”, ma la maggioranza è divisa

Coronavirus, il ministro Azzolina spinge per tenere aperte le scuole, la maggioranza però si divide: il premier Conte a colloquio con i capidelegazione

Secondo quanto apprende l’Adnkronos, il ministro della Scuola Lucia Azzolina avrebbe richiesto un incontro con il premier Conte e i capidelegazione della maggioranza per fare il punto sulla situazione Coronvirus in ambito scolastico. Il ministro mantiene ferrea la propria posizione, condivisa dai 5 stelle, secondo la quale le scuole dovrebbero essere l’ultima cosa che il governo deve chiudere. Italia Viva si è detta a favore: “I nostri ragazzi, tutti, hanno bisogno della scuola in presenza”, le parole di Teresa Bellanova. Ma non tutta la maggioranza è apparsa compatta, secondo molti la linea attuale dell’ultimo DPCM, che dà la possibilità alle Regioni di attuare misure più restrittive a seconda delle situazioni, sarebbe la via più appropriata da perseguire. Il ministro della Salute Roberto Speranza è in disaccordo con la Azzolina. Intanto la Puglia di Michele Emiliano e dalla Campania di Vicenzo De Luca hanno già attuato restrizioni maggiori in ambito scolastico rispetto all’ultimo decreto.

“Abbiamo tutti passato l’estate a rendere le scuole più sicure. Il rischio zero non esiste, ma abbiamo regole precise e Protocolli da attuare“, ha detto il ministro Azzolina nell’incontro di oggi con i sindacati, sottolineando ulteriormente che la scuola “non è solo luogo di apprendimento, ma anche di socialità, luogo in cui si imparano regole e, in determinati territori, si viene sottratti alla strada. Togliere la scuola in presenza rischia di essere persino pericoloso“. Per la ripartenza “sono stati messi 3 miliardi, abbiamo fatto lavori di edilizia leggera garantendo 40 mila aule in più, sono stati acquistati strumenti tecnologici e nuovi arredi. Investimenti strutturali che rimarranno. Con il Decreto Ristori abbiamo stanziato altri 85 milioni per la didattica digitale, in questi giorni ho firmato un decreto da 3,6 milioni per le connessioni nel secondo ciclo. Lo sforzo e’ massimo. Questo – ha concluso Azzolina – è un momento difficile per il Paese, ma il nemico comune e’ uno solo, il Covid. L’Italia vince la sfida se resta unita. E la scuola e’ luogo di unita’ per eccellenza“.