Loggia segreta in Sicilia, il patto scellerato tra massoni e politici: accordi collusivi con le Forze dell’Ordine, indagato anche l’assessore Lagalla

Roberto Lagalla, ex rettore dell'Università di Palermo

Sicilia, scoperta loggia segreta: 27 persone in manette, indagato anche l’ex Rettore e assessore regionale Lagalla per abuso d’ufficio

Un patto scellerato tra massoni, politici e professionisti, organizzato per condizionare le scelte del Comune, dirottare i finanziamenti e pilotare le nomine. Lo hanno scoperto i magistrati di Trapani che ha portato alla luce un vasto sistema di corruzione e condotto all’arresto di 27 persone. Secondo quanto rilevato dalla Procura, alcuni di loro erano anche in grado di ottenere notizie riservate alle indagini. Le persone arrestate oggi sono indagate a vario titolo per reati contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia e per associazione a delinquere segreta, corruzione, concussione, traffico di influenze illecite, peculato, truffa aggravata, falsita’ materiale, falsita’ ideologica, rivelazione ed utilizzazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento personale, abuso d’ufficio ed associazione a delinquere segreta finalizzata ad interferire con la pubblica amministrazione (violazione della legge Anselmi). Nel mirino degli inquirenti sono finiti rappresentanti delle istituzioni e personaggi politici, tra cui Giovanni Lo Sciuto, ex deputato regionale di Castelvetrano. L’ex medico 56enne avrebbe avuto un ruolo preminente all’interno del sistema corruttivo che coinvolgeva anche l’Inps di Trapani. All’interno di questo sistema illegale faceva parte anche l’ex sindaco di Castelvetrano Felice Errante, nonché l’ex deputato e assessore regionale Francesco Cascio, accusato di aver favorito l’associazione segreta. Risulta indagato anche l’attuale assessore regionale Roberto Lagalla, per abuso d’ufficio in relazione a una borsa di studio destinata alla figlia di uno degli arresti nell’operazione Artemisia. In carcere anche tre poliziotti. Sembrerebbe che siano emersi anche da parte dell’ex deputato Cascio e di soggetti appartenenti alle Forze dell’Ordine episodi di violazione del segreto istruttori e favoreggiamento nei confronti di Lo Sciuto. Nel complesso sono stati notificati anche 5 obblighi di dimora, una misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio e 4 informazioni di garanzia.

 


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