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Messina, a Giardini Naxos a rischio servizio raccolta rifiuti: lavoratori senza stipendio e sindacati sul piede di guerra

sciopero rifiuti

Messina. Servizio di raccolta rifiuti a rischio collasso a Giardini Naxos, i sindacati denunciano un credito nei confronti del Comune di 970 mila euro

Le segreterie di Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sono sul piede di guerra e pronte allo sciopero per il mancato saldo delle spettanze stipendiali relative al mese di agosto dovute ai lavoratori impiegati nei servizi ambiente del Comune di Giardini Naxos.

Da ultimi incontri e note formali intercorsi con la ditta Progitec, gestore del servizio, apprendiamo che il mancato versamento ai lavoratori degli stipendi sia dovuto ad un blocco dei trasferimenti delle risorse spettanti al gestore da parte del comune di Giardini Naxos – denunciano i responsabili di Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Messina, Carmelo Pino, Letterio D’Amico e Giacomo Marzulloe che il Comune di Giardini Naxos dal mese di maggio 2020 ad oggi non trasferisce al gestore le quote dovute, previste nell’affidamento, per il servizio svolto e che la ditta abbia maturato così un credito di circa 970 mila euro dal Comune a fronte dei servizi svolti e non retribuiti”.

È ovvio – continuano i sindacalisti – così come confermato dal gestore, che vi sia la concreta possibilità che la ditta non sia più nelle condizioni di farsi ulteriormente carico degli stipendi dei lavoratori se il Comune non provvede con urgenza al saldo delle somme ad essa dovute, pertanto i sindacati chiedono un urgente incontro con il sindaco del Comune di Giardini Naxos evidenziando le forti criticità che la situazione genera tra i lavoratori ed il concreto rischio per l’utenza della cittadina visto che le inevitabili problematiche gestionali porteranno nei giorni a venire ripercussioni sulla regolarità del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Cgil, Cisl e Uil si rivolgono al Prefetto attivando le procedure di sciopero ed annunciando per i prossimi giorni ulteriori forme di protesta dei lavoratori”.