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Stretto di Messina, boom Bluferries nel 2021: +26,6% di veicoli pesanti trasportati

bluferries navi stretto

Buon risultato anche per i veicoli leggeri (+9,9) nell’anno passato

Ottima annata quella del 2021 per Bluferries, che ha riscontrato una crescita del 26,6% nel numero di veicoli pesanti trasportati e del 9,9% nel numero per quanto riguarda i veicoli leggeri. E’ quanto si apprende dal report annuale delle attività di trasporto merci del gruppo Ferrovie dello Stato. La ripresa economica vissuta dall’Italia nel 2021 ha fatto tornare a crescere questa tipologia di traffico commerciale, con un boom particolare che è stato registrato nell’area dello Stretto di Messina: FSI ha soddisfatto nel 2021 una domanda di circa 16,8 milioni di viaggiatori-km (+20,7% sui 13,9 del 2020), con un’offerta di circa 554mila navi-km (+18,6% sulle 467mila dell’anno precedente).

Bluferries sembra essere quindi un capitolo a parte. Secondo l’ultima relazione finanziaria infatti, le realtà della galassia Mercitalia incluse le varie controllate estere, hanno movimentato lo scorso anno carichi per 21,880 miliardi di tonnellate-km (5,7% circa in più che nel 2020), mentre i treni-km sono stati 43.065 (+5%). Circa la metà dei volumi (10.726 tonnellate-km) sono stati trasportati all’estero. Il confronto con i valori pre-Covid del 2019 attesta inoltre una crescita del 4,5% dei treni-km offerti, mentre le tonnellate-km trasportate sono sostanzialmente in linea. Numeri in crescita, ma sicuramente distanti da quanto registrati dalle controllate Bluferries (passeggeri, autoveicoli e merci, con navi bidirezionali) e Blu Jet (che impiega mezzi navali veloci), che garantiscono i collegamenti tra Sicilia e Calabria, e Busitalia (che opera il collegamento interno sul lago di Trasimeno).

La ripresa, come si apprende da ShippingItaly.it, si è osservata anche dal lato dei ricavi. “Su un giro d’affari da vendite e prestazioni che nel suo complesso è stato di 11.747 milioni di euro per il gruppo, la quota relativa alle merci è stata di 796 milioni (33 milioni in più che i 763 del 2020). Un miglioramento che, si legge nel report, deriva sia dal mercato nazionale (+12 milioni) sia da quello estero (+21 milioni). Guardando più nel dettaglio il tipo di attività, la relazione mostra anche che, come prevedibile, l’importo predominante è quello che deriva dal business del trasporto (775 milioni, contro i 743 del 2020), mentre da attività legate all’infrastruttura sono arrivati ricavi per 21 milioni (erano 20 nel 2020)”, specifica il report.