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Reggio Calabria, la lettera di una nonna: “ballottaggio decisivo per il futuro dei nostri figli, scelgo Minicuci per cambiare tutto lo schifo che c’è, se vince Falcomatà nessuno osi più lamentarsi”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, la testimonianza di una cittadina dopo le elezioni comunali

Una lettrice di StrettoWeb ci ha inviato una lettera che pubblichiamo integralmente a corredo dell’articolo, a seguito delle elezioni comunali che hanno portato al ballottaggio tra i due candidati Falcomatà e Minicuci. Ecco il testo della lettera:

“Sono una vostra assidua lettrice e spesso ho modo di apprezzare i vostri articoli. In questo difficile momento per la nostra Città, momento in cui ci si sta giocando il nostro futuro e quello dei nostri figli, mi piace far sentire anche la mia voce.

Ho votato Minicuci, si avete capito bene, ho votato Minicuci perché, come lui stesso ha detto, non ha alcuna tessera di partito, l’unico suo problema, a mio avviso, è essere stato presentato da Salvini e si sa che noi del Sud non abbiamo molta simpatia per la Lega, anche se devo dire di aver molto apprezzato il suo operato da Ministro dell’interno. Non ho mai votato per la Lega ne credo che mai lo farò. Si rimprovera a Minicuci di non essere proprio un affabulatore, ma questo per me non dovrebbe essere un problema. E’ di origini calabre, di Melito Porto Salvo, quindi della provincia reggina e si sa che ha lavorato molti anni a Reggio, quindi si suppone conosca bene il territorio, è un tecnico quindi non dovrebbe essere abituato a perdersi in chiacchiere, come i politici, ma ad operare in maniera concreta. Qualora dovesse superare il ballottaggio e andasse ad amministrare la nostra città cosa mi aspetto da lui? E’ presto detto: prima di tutto un termovalorizzatore capace di trasformare un problema (spazzatura) in una risorsa energetica; un aeroporto degno di una città Metropolitana; acqua in tutte le abitazioni h24; strade pulite e senza buche; una attenzione particolare alla sanità nella nostra provincia; una cura particolare ai beni archeologici; la messa in campo di tutte quelle iniziative che favoriscano il turismo, magari ripartendo da quel meraviglioso progetto del Museo del Mare; favorire tutte quelle iniziative private che tendono a rendere più bello, vivibile e attraente il nostro territorio  per chi ci guarda da fuori snellendo tutte le farragini burocratiche. Sicuramente le cose da fare per la nostra città saranno anche tante altre, ma secondo me queste sono solo le priorità. Dopo ben 6 anni di vuoto assoluto credo sia venuto il momento di cambiare e se alla fine questo cambiamento non dovesse avvenire voglio sperare che nessuno abbia più il coraggio di lamentarsi, questa è l’unica occasione di cambiamento, non lasciamocela sfuggire.

Sono una nonna a tempo pieno, non faccio politica attiva e non ho tessere di partito, mai avute, guardo solo al futuro che si può preparare per i giovani.

Cordiali saluti
Carmela Suraci”