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Un reggino a Monza sulle elezioni: “vi scrivo da una città leghista, qui non abbiamo campi di concentramento ma strade asfaltate e marciapiedi puliti”

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Reggio Calabria, la lettera di un lettore di StrettoWeb che vive a Monza

Un lettore di StrettoWeb nato a Reggio Calabria e residente a Monza ci ha inviato una lettera che pubblichiamo integralmente a corredo dell’articolo, a seguito della campagna elettorale per le elezioni del sindaco della città. Ecco il testo della lettera:

“Buongiorno caro direttore,
stamattina leggendo il suo giornale che mi accompagna ogni giorno da anni mi sono sentito in dovere di scriverle per darle una testimonianza alla luce della campagna elettorale per le elezioni di Reggio Calabria.
Sono un reggino emigrato al Nord, vivo a Monza dal 1986 e torno nella mia Reggio con piacere, ogni anno, d’estate e a Natale, ritrovando i miei affetti più cari e respirando quell’aria così bella, pulita, con quel magnifico panorama che va da Messina all’Etna dal nostro splendido Lungomare. Purtroppo però a Reggio non ho avuto le opportunità lavorative che ho avuto in Lombardia, e sono stato costretto ad emigrare”.

“Ho sempre mantenuto un forte legame con la mia città e mi auguro che possa risollevarsi dal triste momento buio in cui è sprofondata negli ultimi anni: da ormai una decina d’anni l’ho vista sempre più decaduta, sporca, abbandonata, degradata, come non era mai stata prima nella sua storia. Adesso sto seguendo la campagna elettorale e sono rimasto particolarmente stupito dai risultati del voto, va bene che il sindaco ha perso 30 mila voti crollando della metà del consenso rispetto a sei anni fa, ma credo che il risultato di Falcomatà sia persino troppo alto rispetto a quello che ha fatto e soprattutto rispetto a ciò che sento ogni volta che vengo a Reggio. Tutti si lamentano, tutti lo accusano, giustamente, di aver sbagliato praticamente tutto, di non avere preso un pelo da quel grande uomo di suo padre che aveva fatto grande Reggio, e poi lo rivotano? Mi sembra assurdo! Una città ridotta in quelle condizioni che rivota il sindaco uscente può essere solo una città masochista, con istinti suicidi! Una città di “lordazzi”, come li ha chiamati lui per anni, che evidentemente vogliono continuare a vivere nella “lordìa”.

Ho cercato di approfondire e ho letto che c’è una campagna contro il candidato avversario perchè sarebbe della Lega. Poi ho visto che è un terrone più di me, perchè io sono di Reggio Nord, nato e cresciuto sulle colline di Catona, lui invece è di Melito di Porto Salvo. Parla con l’accento calabrese, ha lavorato alla Provincia di Reggio Calabria tra 2011 e 2016 da Direttore Generale e non mi risulta abbia istituito regimi sovversivi o di polizia, ha un bagaglio di esperienza che viene dalla gestione di molti comuni del Nord, ultimo quello di Genova, non certo una roccaforte leghista, città di mare dove ha sempre governato la sinistra e Minicuci affiancava Marco Bucci, un imprenditore senza tessere di partito.

Mi sono sempre interessato alla politica da cittadino e pur preferendo altre ideologie alle elezioni politiche, negli ultimi anni ho sempre votato per la Lega nel mio comune. E l’ho fatto da terrone purosangue, senza imbarazzo o vergogna alcuna. Anzi, credo di aver fatto la scelta giusta. Ho visto con i miei occhi cosa fanno i Sindaci leghisti, come quello che abbiamo qui a Monza: non ci sono campi di concentramento come qualcuno teme a Reggio (!!!), ma abbiamo semplicemente strade asfaltate, marciapiedi puliti, un efficiente servizio di raccolta dei rifiuti, una cura del verde e degli spazi pubblici che ci fa sentire a casa nostra anche quando siamo in giro, una grande manutenzione, servizi sociali per le categorie più svantagiate come disabili (e posso testimoniarlo per la presenza diretta in famiglia) e anziani, un livello di tasse comunali in linea con quello nazionale o addirittura più basso, uffici efficienti e competenti. La Lega governa da decenni in alcuni tra i principali comuni della Lombardia, qui intorno penso non solo a Monza, ma anche a Como, Busto Arsizio, Cinisello Balsamo, Pavia, Vigevano, Gallarate, Seriate, e potrei continuare per ore… Conosco queste realtà perchè da 34 anni sono le mie gite fuori porta, i miei sabato sera, i miei weekend di relax, i miei appuntamenti di lavoro in settimana. E ovunque c’è cura, decoro, bellezza, servizi, trasporti pubblici, efficienza.

Adesso vedere la mia Reggio che vuole suicidarsi continuando nello schifo degli ultimi anni NON perchè si ritiene che l’alternativa sia peggiore, NON perchè si ritiene che l’alternativa non abbia competenze, NON perchè si ritiene che l’alternativa non possa risolvere le cose, ma SOLTANTO per il preconcetto ideologico del fatto che l’alternativa venga dalla Lega (circostanza, tra l’altro, falsa, ma che si trascina addosso soltanto perchè è stato Salvini a sceglierlo, ma l’ha scelto tra le menti reggine emigrate fuori città e tra gli esterni al suo partito!!), questo mi ha particolarmente colpito rispetto al livello del dibattito e della discussione che c’è a Reggio, la mia città, la città che amo profondamente, e mi ha spinto a scrivere a strettoweb con la speranza che possiate pubblicare questa lettera e consentire ai miei concittadini quantomeno di leggerla e – magari – di riflettere. Di contattarmi, eventualmente: non ho una casa grande, ma potrei ospitare qualcuno un paio di giorni a fargli vedere cosa significa vivere in un comune “leghista” o governato da un leghista, perchè credo che Reggio ne potrebbe solo beneficiare rispetto alle attuali codizioni. Chiunque viene qui da Reggio si stupisce della pulizia, dell’ordine, della cura, come fanno sempre i reggini quando vengono al Nord… E poi non votano una persona competente e valida soltanto perchè è un “leghista”, e si tengono quello schifo? Forse hanno la necessità di lamentarsi del fatto che non funziona nulla, e hanno paura che dove governa la Lega tutto funziona meglio e quindi poi non potrebbero più lamentarsi di ciò che non va? Ci rendiamo conto di quanto non riusciamo ad aprire le menti e rimanere nel 2020 ancora legati a paletti ideologici che almeno io personalmente considero ampiamente superati?

Mi auguro che i miei concittadini che ancora votano a Reggio abbiano tempo e modo di riflettere, in questi giorni. Non votino il “leghista” di Melito (che già fa ridere così!!), se non gli piace, se non lo ritengono all’altezza, se vogliono continuare a vivere sommersi dalla spazzatura e dalle erbacce, e lo dicano, urlino e scrivano sui social, “io voglio continuare con questa merda”, ma la smettano di dire che non lo votano perchè è della Lega, perchè si coprono di ridicolo, qui dove governa la Lega ci sono condizioni che (ahimè!) purtroppo a Reggio neanche ci si sogna la notte!!!

Grazie anche se non pubblicherete la lettera, per avermi dato la possibilità di sfogarmi con quest’email. Buon proseguimento e scusate il disturbo, Salvatore Foti”.