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Messina, Bisignano a StrettoWeb: “De Luca crea solo tensioni, lui pensa solo a se stesso e a nascondere la sua inefficienza. La città è in ginocchio…”

Michele Bisignano

Messina, Michele Bisignano a StrettoWeb: “si sta accentuando sempre di più con l’avvicinarsi delle elezioni regionali e comunali, un clima di scontro che crea tensione sociale a causa dei comportamenti del sindaco De Luca

Michele Bisignano è stato assessore della Provincia di Messina, è animatore del gruppo di iniziativa civica “RispettoMessina”, grazie alla sua esperienza è tra i maggiori conoscitori delle dinamiche politiche e sociali dell’Area dello Stretto. In una chiacchierata ai microfoni di StrettoWeb, ci ha parlato del Sindaco De Luca, sulle difficoltà della città e sul Ponte sullo Stretto.

Si nota a Messina un clima di tensione tra istituzioni, Lei cosa pensa?

“Si, è vero. Si sta accentuando sempre di più con l’avvicinarsi delle elezioni regionali e comunali, un clima di scontro che crea tensione sociale a causa dei comportamenti del sindaco De Luca, che attacca bruscamente tutti coloro che non la pensano come lui. L’attacco ad alcuni giornalisti lo trovo alquanto ingiusto e la continua tensione in consiglio comunale non giova alla città. Anzi, Le posso dire che lo scontro perenne giova al primo cittadino, in quanto copre le proprie mancanze che sono tantissime. Io credo serva l’intervento del Prefetto per riportare il dibattito nella giusta direzione”.

Come vede la città da un punto di vista socio-economico, si è ripresa dai mesi bui della pandemia?

“La città è in netta difficoltà sia da un punto di vista sociale, culturale ed economico. Le attività sono in crisi, la gente è sfiduciata. E’ indubbio che la qualità della vita è diminuita. De Luca doveva avere la capacità di aggregare, rasserenare e non discutere con tutto e tutti. Soprattutto avrebbe dovuto compattare tutti coloro che non si sono recati alle urne alle ultime comunali e sono stati in tantissimi perchè stanchi delle promesse non mantenute negli anni”.

Musumeci si dice convinto dell’utilità del Ponte sullo Stretto…

“Musumeci parla dell’importanza del Ponte in quanto inserito nel corridoio transeuropeo che va da Berlino e finisce a  Palermo ma sbaglia in quanto è diventato primario il corridoio che della Finlandia va verso Malta passando per i porti della Puglia”.

Come spendere i fondi del Pnrr?

“La Sicilia e la Calabria hanno un problema atavico: ossia il dissesto idrogeologico. Le due regioni hanno torrenti non curati da anni, montagne a rischio frana, territori distrutti da cementificazione selvaggia. Credo, quindi, che la priorità sia un vero e proprio programma di riassetto del territorio”.

L’ex Province tornano al voto dopo dieci anni, Lei cosa ne pensa?

“Speriamo che non sia l’ennesimo annuncio e che non finisca come in passato con un ulteriore rinvio. Perché ormai anche con i provvedimenti che stanno per essere assunti dal Governo nazionale per il trasferimento di fondi del PNRR alle Città Metropolitane, va posta fine alla gestione monocratica, accompagnata dalla presenza di Commissari Straordinari, che hanno svolto la funzione del Consiglio Metropolitano, spesso all’insegna della mera ratifica”.