I tentacoli della ‘Ndrangheta di Reggio Calabria sui Castelli Romani: puntava al business del turismo [NOMI e DETTAGLI]

Reggio Calabria: arrestate 4 persone legate alla cosca dei Molè

I quattro soggetti arrestati dalla squadra mobile di Roma su richiesta dei pm della Dda di piazzale Clodio avevano puntato sul business del turismo, delle strutture ricettive nella zona dei Castelli romani. Gli arrestati erano legati alla cosca calabrese dei Mole’, attiva a Gioia Tauro, che dal 2008, in base a quanto emerso da una serie di indagini, avevano scelto di “delocalizzare” in provincia di Roma i proprio investimenti puntando sulla gestione di ristornati, b&b e strutture alberghiere.

Ecco chi sono gli arrestati: l’imprenditore Agostino Cosoleto, suo figlio Francesco, il cognato Teodoro Mazzaferro mentre i domiciliari sono stati disposti nei confronti di Maria Luppino, moglie di Agostino. Quest’ultimo e’ legato ai Mole’ in quanto suo figlio Francesco ha sposato la figlia di Rocco Mole’, assassinato a in Calabria dieci anni fa e ritenuto a capo del clan. I Cosoleto furono coinvolti in indagini in passato: Agostino e il figlio Francesco furono arrestati nel 2009 proprio perche’ ritenuti legati ai Mole’. Agostino, condannato in primo grado con giudizio abbreviato, fu poi assolto in appello, mentre Francesco, giudicato con rito ordinario, venne assolto dal Tribunale di Palmi. Dopo la scarcerazione hanno deciso di “trasferire” i proprio affari nella zona di Rocca di Papa e Frascati. Gli arrestati sono tutti accusati di trasferimento fittizio di beni.