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Dibattito Trump-Biden: dal ‘jolly’ vaccino allo scivolone sull’immigrazione, l’esito dell’ultimo confronto

Photo by Morry Gash-Pool/Getty Images

Dibattito Trump-Biden, l’esito dell’ultimo confronto prima del voto: il Tycoon si gioca la carta del vaccino, ma scivola sull’immigrazione, lo sfidante ribatte colpo su colpo

Dibattito Trump-Biden: un confronto più ‘educato’ – Questa volta sono riuscito a sentire tutto, ogni parola!“. Questa la frase con la quale Mark Sanford, ex governatore della Carolina e oggi commentatore per la CNN, ha descritto il dibattito andato in scena ieri notte fra Donald Trump e Joe Biden, ultimo terreno di scontro diretto prima delle Elezioni Americane 2020. Un passo avanti risepetto allo scontro precedente dunque, fatto di interruzioni, offese e attacchi diretti che avevano prevaricato sulle reali intenzioni politiche di entrambi i candidati. Questa volta il confronto, moderato dalla giornalista NBC Kristen Welker, è stato più educato, complice anche qualche misura preventiva (come i microfoni silenziati oltre il tempo massimo) che hanno favorito lo svolgimento di un dibattito e non di un match di boxe.

Essenzialmente Trump è apparso più sicuro rispetto al primo confronto, desideroso di recuperare il margine (oltre 10 punti) che nei sondaggi lo vede ampiamente in svantaggio, ma convinto che, come già accaduto nelle scorse elezioni in cui Hillary Clinton era uscita vincitrice da tutti i confronti, siano le urne a dare il responso decisivo che potrebbe anche ribaltare la situazione. Biden comunque ha tenuto botta ad ogni affondo del presidente in carica, difendendo il vantaggio che anche dopo la serata di Nashville (Tennessee) lo vede ancora avanti in vista del voto del 3 novembre. Tanti i temi caldi del confronto dal quale è apparsa una “visione differente dell’America“, come sottolineato dal New York Times.

Dibattito Trump-Biden: Coronavirus e vaccino

Joe Biden

Photo by Win McNamee/Getty Images

Rispetto al dibattito precedente, il Coronavirus ha un peso maggiore: quello dovuto ad una pandemia che ha causato negli USA oltre 8 milioni di contagi e 200.000 morti. Trump si presenta sul palco senza mascherina, Joe Biden la indossa. Il Tycoon si gioca la carta del vaccino: “arriverà nel giro di poche settimane e sarà distribuito dai militari. Mi sono ammalato anche io, ho imparato nuove cose. Il vaccino sarà distribuito subito, lo faranno i militari. Quando? Non posso garantirlo. Ma siamo vicini. Siamo ad un punto di svolta con la pandemia, stiamo abituandoci a viverci insieme, stiamo facendo molto bene, il 99,9% dei giovani guarisce. Dobbiamo riaprire, New York è diventata un città fantasma“. Biden coglie l’occasione per una dura stoccata: “non stiamo imparando a viverci, stiamo imparando a morire! Chiunque abbia permesso la morte di 240 mila americani non merita di essere presidente! Hai mentito al Paese,  il virus non se ne sta affatto andando. Non hai un piano. Non ti prendi responsabilità“.

Dibattito Trump-Biden: non mancano le accuse

Donald Trump

Photo by Scott Olson/Getty Images

Confronto più pacato, ma non mancano le accuse reciproche per screditare l’avversario. Trump ha parlato degli affari in Ucraina di Hunter Biden, figlio di Joe, tirando in ballo la parola ‘corruzione’. Biden ha risposto: “non ho mai preso un centesimo da un Paese straniero, ho fatto il mio lavoro in modo impeccabile, non c’è mai stato nulla fuori posto. Ho reso pubbliche le mie tasse degli ultimi 22 anni. Perché lei non rende pubbliche le sue?“. Biden poi sposta il confronto sull’Oriente e incalza: “l’unico che ha fatto soldi col Dragone sei tu” – riferendosi al conto cinese di Trump, recentemente messo in luce dai giornali – “non hai mai pagato le tasse, andiamo“. Ma sulla Corea fa autogol: “ha legittimato la Corea del Nord. Parla di quel suo buon amico, un bandito“, perchè Trump coglie la palla al balzo per togliersi dai guai e rifilare una frecciatina anche ad Obama, recentemente intervenuto nella campagna democratica a sostegno di Biden: “con la Corea abbiamo buone relazioni e non c’è guerra. Kim non voleva incontrare Obama perché non gli piaceva“.

Dibattito Trump-Biden: razzismo e Immigrazione

Photo by Scott Olson/Getty Images

Altro tema importante della serata è stata la discriminazione razziale. Trump ha scelto di vantarsi dell’aver dato “lavoro a tanti afroamericani“, negando poi che negli USA esista un razzismo istituzionale, realtà invece affermata da Biden che ha dichiarato “non importa se fai 300 mila dollari all’anno o se vivi al di sotto del livello di povertà, se sei un uomo afro americano hai paura di essere fermato dalla polizia“. Successivamente il candidato repubblicato si è rivolto nuovamente alla comunità afroamericana ammettendo che la legge sulla criminalità dle 1994, da lui stesso sponsorizzata in qualità di senatore, ha messo in manette tanti giovani neri per crimini non violenti: “è stato un errore, non lo sapevamo allora, ma ho capito che non possiamo imprigionare qualcuno solo per uso di droga, dobbiamo invece aiutarlo a guarire“. Caldissimo lo scambio sull’immigrazione. Il governo federale nelle ultime ore ha ammesso che 545 bambini separati dai genitori alla frontiera sono oggi orfani, poichè si sono perse le tracce delle rispettive famiglie. Biden ha promesso la regolarizzazione dell’immigrazione clandestina tramite una legge, definendo quanto accaduto a quei poveri bambini un “atto criminale“. Trump si è rovinato da solo con un’affermazione giudicata piuttosto sgradevole: “quei bambini sono ben curati, tenuti in ambienti molto puliti“, quasi fossero animali.

Dibattito Trump-Biden: attenzione all’ambiente e sanità

Posizioni ovviamenti divergenti anche sulla questione ambientale. Trump difende l’utilizzo del petrolio, elogia l’autonomia energetica degli USA conquistata sotto il suo mandato, Biden invece propone un progressivo addio al petrolio che possa avvenire grazie al finanziamento di fonti di energia più green come quella solare ed eolica, in grado anche di offrire posto di lavoro ben pagati.

Sull’argomento sanità invece Trump è apparso abbasta fumoso nell’affermare di voler sostituire l’Obamacare con una “nuova e bellissima assicurazione“, accusando poi Biden di volere “una sanità pubblica, che obbligherebbe i 180 milioni che hanno l’assicurazione privata, e ne sono contenti, a doverci rinunciare“. Il candidato democratico ha invece ironizzato sul possibile scambio con il socialista Bernie Sanders: ​”non sai contro chi stai correndo, io sono Joe Biden, io voglio solo far sì che tutti siano assicurati, l’assicurazione medica è un diritto, non un privilegio di chi può permettersela“.