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Antonio Vaglica, Swamy Rotolo, Luigi Strangis: benvenuti nella Calabria che ci piace. E che ha stregato tutti…

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La Calabria ha la possibilità di far vedere il bello, esaltarlo in ogni sua essenza. Per la natura, sì, ma anche per ciò che produce. E non parliamo di un frutto tipico o di un paesaggio particolare, non solo di quello. Parliamo dei numerosi talenti, artisti, che in queste ultime settimane hanno portato in alto, altissimo, il nome della Regione: Antonio Vaglica, Swamy Rotolo, Luigi Strangis

La Calabria non è solo tutto quello che, di negativo, vediamo ogni giorno. E non è tutto quello che ci dicono, che ci vogliono far notare, che vogliamo sentirci dire. Perché a volte siamo autolesionisti, amiamo farci dire certe cose semplicemente per lamentarci, per piangerci addosso, per affermare: “ecco, avete visto, ve lo avevo detto, no?”. Già ci pensiamo noi, tutti i giorni, a documentare, a raccontare le storture, le ingiustizie. Tante. A volte neanche riusciamo a stare dietro a tutto. Lo facciamo perché il nostro obiettivo è raccontare e, contemporaneamente, anche aprire le coscienze.

Ma non possiamo, allo stesso modo, tirarci indietro quando c’è da esaltare qualcosa di bello, quando la Calabria diventa orgoglio nazionale e non solo. Perché siamo cittadini anche noi. Cittadini dello Stretto, cittadini siciliani, calabresi, del Sud, dell’Italia, del mondo. E, permettetecelo, da queste parti il bello è vita. Siamo fortunati, perché qui la natura, da sola, ha fatto il suo corso, e noi ci siamo finiti dentro. Ce lo ha ricordato Jovanotti, di recente, quanto è bella la Calabria. Qualche selfie, pochi minuti di video e ha catalizzato l’attenzione per due giorni. Lo avevamo scritto, questo: ci ha solo ricordato ciò che ogni giorno dimentichiamo, travolti dalle vicende quotidiane.

Ma, dicevamo, la Calabria ha la possibilità di far vedere il bello, esaltarlo in ogni sua essenza. Per la natura, sì, ma anche per ciò che produce. E non parliamo di un frutto tipico o di un paesaggio particolare, non solo di quello. Parliamo dei numerosi talenti, artisti, che in queste ultime settimane hanno portato in alto, altissimo, il nome della Regione. Antonio Vaglica, Swamy Rotolo, Luigi Strangis. Attori, cantanti. Artisti. Perché l’arte è bellezza e noi siamo maestri. Vedete, è tutto collegato.

Antonio Vaglica ha stregato tutti a Italia’s Got Talent, sin dal primo giorno, dal giorno in cui Elio, con il Golden Buzzer, lo ha mandato direttamente in finale. E proprio in finale non ce n’è stata per nessuno: il 18enne di Mirto Crosia (Cosenza) ha incantato la platea presente, e il pubblico a casa, con la sua splendida voce, vincendo a fine marzo il noto talent show, tra gli applausi anche di Mara Maionchi, Federica Pellegrini e Frank Matano. Dal canto alla recitazione, da Cosenza a Reggio, da Mirto Crosia a Gioia Tauro. Dopo Antonio Vaglica, a distanza di qualche settimana, ancora una personalità giovanissima. 18 anni anche per Swamy Rotolo, che ha vinto il David di Donatello come miglior attrice protagonista per aver rappresentato il primo volto del film “A Chiara”. Ultimo poi, ma solo in ordine di tempo, è Luigi Strangis, che domenica sera ha fatto esultare una città intera, Lamezia, dopo essersi aggiudicato l’ultima edizione di Amici, il noto talent show condotto da Maria De Filippi. Il giovane cantante, appunto lametino, è arrivato sino all’ultimo atto, battendo nella sfida finale l’avversario Michele. Incoronato vincitore, ha fatto saltare di gioia migliaia di concittadini, tra cui i genitori, presenti in piazza per l’enorme maxischermo installato in strada per la finale.

Loro ci hanno fatto esultare, hanno fatto esultare tutta la Calabria. Hanno contribuito a far sì che non venissimo ricordati per gli scandali recenti, per i rifiuti, per la sanità, per la ‘ndrangheta o perché “puzziamo di ‘nduja” (che poi, cosa vuol dire?). La Calabria è il bello, è l’arte. La Calabria è tanto. Non dimentichiamocelo. Benvenuti nella Calabria che ci piace. E che ha stregato tutti…