Insultata, minacciata e percossa a mani nude: violenza domestica nel reggino, arrestato un 83enne

Arrestato nel reggino un ottantatreenne, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, resosi responsabile dell’ennesimo episodio di maltrattamenti nei confronti della moglie

Nella mattinata di ieri i Carabinieri della Stazione di Mammola hanno arrestato un ottantatreenne, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, resosi responsabile dell’ennesimo episodio di maltrattamenti nei confronti della moglie. La misura cautelare scaturisce dagli accertamenti svolti dai Carabinieri a seguito della denuncia sporta dalla donna il 14 agosto scorso, quando esasperata si è recata in Stazione per trovare conforto. I Carabinieri l’hanno ascoltata e supportata, convincendola che la via da percorrere per uscire dalla difficile situazione in cui versava era quella di denunciare quanto accaduto la sera prima allorquando il marito, pregiudicato anche per reati contro la persona, al culmine dell’ennesimo litigio l’aveva insultata, minacciata e percossa a mani nude. I preziosi elementi forniti dalla vittima sosta stati raccolti dai Carabinieri che hanno immediatamente informato l’autorità giudiziaria la quale ha disposto tempestivamente l’aggravamento della misura degli arresti domiciliari, alla quale l’uomo era sottoposto, con quella della custodia cautelare in carcere. La violenza commessa sulle donne richiede tempestività nell’agire al fine di evitare spiacevoli epiloghi, pertanto è di fondamentale che le vittime, come in questo caso, denuncino alle autorità competenti gli atti di violenza subiti consentendo agli organi competenti l’adozione di provvedimenti rapidi ed efficaci. Lo scorso anno presso il Gruppo Carabinieri di Locri al fine di consentire alle donne e alle vittime vulnerabili di trovare il coraggio e la forza di denunciare le forme di violenza poste in essere nei loro confronti offrendo al contempo un luogo protetto ed accogliente è stata realizzata “Una stanza tutta per se”.