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La Russia taglia le forniture di gas, Draghi: “per UE difficoltà immense. L’Italia si sta preparando”

Il discorso di Mario Draghi dopo il vertice UE a Bruxelles: la situazione in Europa e in Italia dopo la riduzione delle forniture di gas operata dalla Russia

Il Presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, è intervenuto in conferenza stampa al termine del vertice UE di Bruxelles. Il Premier italiano ha affrontato un tema spinoso come il taglio del gas operato dalla Russia verso l’Europa e le ripercussioni che ci saranno sull’Italia e sul resto degli Stati membri dell’UE. “L’Italia per quanto riguarda gli stoccaggi del gas sta andando molto bene. Per quanto riguarda la nostra dipendenza dal gas russo, l’anno scorso era 40% oggi 25%. Le misure messe in campo già all’inizio della guerra cominciano a dare risultato“, ha detto Draghi.

L’Italia aveva chiesto un Consiglio Ue sull’energia e “ci è stato fatto notare che non abbiamo ancora uno studio su cui discutere, quindi abbiamo ottenuto che nelle conclusioni il Consiglio invita la Commissione” a provvedere “e la Commissione ha promesso uno studio e un controllo completo sui prezzi gas e anche” una valutazione sulla “riforma del mercato dell’elettricità, oggi tutto calibrato sul prezzo gas“. Lo studio arriverà “per settembre da discutersi al Consiglio di ottobre. È un risultato soddisfacente per noi, perché si pensava a una ulteriore dilazione. Ottobre potrebbe essere tardi ma su questo il Consiglio è stato aperto: se la situazione si aggravasse ci sarà un consiglio straordinario prima. Non faremo passare due mesi e mezzo senza fare niente“.

C’è molta consapevolezza rispetto alla serietà della situazione. Si è parlato molto di coordinamento e sulla solidarietà, che certo ci deve essere e ci deve essere anche una risposta a controllare il prezzo del gas. L’obiezione che si fa al price cap è la paura che in risposta la Russia tagli le forniture, ma ormai in Germania stiamo al 50% dei flussi. Putin incassa le stesse cifre e l’Ue ha difficoltà immense“, ha aggiunto il Premier.

L’Italia ha costruito una rete di fornitori e crediamo di poter compensare il gas russo entro un anno, un anno e mezzo: le cose stanno andando meglio del previsto. Ci stiamo preparando proprio per questo inverno. Le misure che stiamo pensando assicurano che non vi sia emergenza durante l’inverno. Tutte le previsioni e gli studi che ho visto finora danno un quadro che grazie proprio alla ricerca di altri fornitori, dal punto di vista di volumi, noi siamo in una buona posizione“, ha concluso Draghi.

Von der Leyen: “tagli a 12 Stati, prepariamoci al peggio”

Non solo nelle ultime settimane e mesi, ma anche nell’ultimo anno abbiamo visto quanto Gazprom abbia ‘non riempito’ le riserve di gas e finora dodici Stati membri sono stati totalmente o parzialmente tagliati fuori dalla fornitura di gas dalla Russia, la cosa migliore è sempre prepararsi al peggio“, è quanto dichiarato da Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del vertice UE. “Dobbiamo essere adeguatamente preparati a potenziali nuove interruzioni sulla fornitura di gas russo all’Europa” e “abbiamo rivisto tutti i piani nazionali di emergenza per garantire che tutti siano pronti“, ha aggiunto.

von der Leyen ha anche fatto riferimento “potenziali misure di risparmio energetico intelligente che potrebbe avere importanti effetti per gli Stati membri” che saranno annunciate il mese prossimo. La Commissione europea sta lavorando “su diversi modelli” per intervenire sul caro energia, compresa una “riforma del mercato elettrico” con il “disaccoppiamento di gas ed elettricità per la formazione dei prezzi di mercato. Abbiamo concordato che ne discuteremo in occasione del consueto Consiglio europeo di ottobre, verso la fine dell’estate dovremmo essere in grado di presentare le proposte alternative su cui i leader potranno confrontarsi“.

Le conclusioni dei leader Ue

Ricordando la Dichiarazione di Versailles e le sue conclusioni del 21-22 ottobre 2021, 24-25 marzo 2022 e 30-31 maggio 2022, il Consiglio Europeo ribadisce il suo invito alla Commissione ad esplorare con i nostri partner internazionali i modi per contenere l’aumento dei prezzi dell’energia, compresa la possibilità di introdurre tetti temporanei ai prezzi delle importazioni dell’energia, dove appropriato“, è quanto si legge nelle conclusioni del Consiglio Europeo che, rispetto alla precedente versione del testo, propone un concreto riferimento al price cap. Nelle conclusioni i leader europei “a fronte dell’uso del gas come arma da parte della Russia, invitano la Commissione a perseguire con urgenza gli sforzi per garantire l’approvvigionamento energetico a prezzi accessibili”.