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Corbelli (Diritti Civili): “basta silenzio su morti improvvise, non bisogna perdere altro tempo”

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“Bisogna affrontare subito questa gravissima emergenza, che continua in modo impressionante e che con la nostra battaglia stiamo cercando, denunciando e informando, di prevenire e cercare di fermare”, è il pensiero di Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, in un “drammatico e accorato video messaggio”, postato, nei giorni scorsi, su Fb (che sta facendo registrare tantissime adesioni e migliaia di visualizzazioni), chiede al Governo (al premier Draghi, al ministro Speranza e al prof. Locatelli) “basta con questo assordante silenzio, mentre la gente continua a morire! Dove sono le Istituzioni, il Governo, i media mainstream? Dove siete? Perché continuate a tacere e non intervenire sulla tragedia delle morti improvvise, che, afferma, va facendosi sempre più preoccupante con un numero di decessi che aumenta in modo impressionante e riguarda non solo ragazzi e giovani ma anche le persone più adulte?”.

Corbelli invita l’Esecutivo a “non perdere altro tempo e di affrontare subito questa tragica emergenza” che, dichiara, mi sta “profondamente turbando per quello che continua ad accadere giorno per giorno, è qualcosa di terribile che rafforza la mia consapevolezza e determinazione che bisogna assolutamente non arrendersi, andare avanti, per cercare di prevenire e fermare questa strage. Sono numeri che impressionano. Oramai è quasi impossibile tenere questo triste conto quotidiano delle morti improvvise. Ci sono ragazzi adolescenti, ventenni, trentenni, quarantenni, cinquantenni e oltre”.

Tra questi Corbelli ricorda la morte di altri cinque medici (in Emilia, in Sicilia, in Friuli Venezia Giulia, in Campania e in Lombardia), di cui una cardiologa, diversi insegnanti, tecnici di laboratorio, un’altra farmacista, una giovanissima modella 26enne, un ex calciatore 37enne, un ragazzino 16enne, un giovane 22enne, un chitarrista 26enne, un musicista 54enne, un poliziotto e un ispettore penitenziario cinquantenni, una giovane operatrice del 118, una volontaria, imprenditori, un sindaco emiliano 44enne deceduto all’improvviso durante una cerimonia, nelle ultime ore, così come un cantante famoso (la voce storica dei Camaleonti) e due donne di 51 e 55 anni che sono morte nello stesso comune, in 48 ore. “L’elenco è purtroppo infinito! Tutti deceduti per malori improvvisi, infarti fulminanti – continua Corbelli – . Di fronte a questa tragica situazione che rappresenta la vera, drammatica emergenza oggi in Italia (e non solo), come possono il Governo, il premier Draghi, il ministro Speranza, il prof. Locatelli continuare a tacere, parlare addirittura (come ha fatto Speranza di nuovo in queste ore) di nuove vaccinazioni e non fare neanche un cenno a questa grande tragedia nelle loro lunghe, interviste ai soliti giornali mainstream?”.

“Dove sono – si chiede polemicamente, nel video, Corbelli – tutti quelli che per mesi hanno massacrato e discriminato milioni di italiani, privandoli di tutti i loro diritti, solo perché difendevano la loro libertà di scelta? Cos’altro deve succedere perché dicano oggi una parola, per informare, per spiegare, per cercare di prevenire. Si rendono conto che la gente (giovani e adulti, sani e vaccinati) muore, collassando all’improvviso, dovunque si trova, anche per la strada e nei luoghi più impensabili? I corpi vengono scoperti, in alcuni casi, per caso dai passanti, dagli amici o dai vigili del fuoco, che vengono allertati per i silenzi sospetti delle persone contattate o attese al lavoro. In tanti altri casi sono i familiari a fare la dolorosa scoperta. E’ questa la sconvolgente verità su quello che sta succedendo in Italia (e non solo!)!”.

“E’ qualcosa di straziante che ricorda le profezie nefaste dei soliti “esperti”(!) che, nei mesi scorsi, avevano parlato, per i non vaccinati, di morti che sarebbero stati raccolti per strada. E’ vero! Solo che le persone che collassano all’improvviso non sono quelle che avevano previsto questi gufi! Sono infatti gli inoculati che continuano a morire in questo modo orribile. E noi oggi siamo impegnati per loro, per scongiurare altre tragedie. Per questo, dalle pagine de La Verità (il solo tra i grandi giornali che sta conducendo sin dall’inizio questa fondamentale battaglia), da coraggiose testate on line, nazionali (ma solo quelle pochissime, specifiche, impegnate su questo tema) e regionali, come Stretto Web, e dal profilo Fb di Diritti Civili continuiamo a chiedere l’intervento del Governo e dei tecnici, di Speranza e Locatelli, tocca a loro dare risposte su questo drammatico fenomeno e indicare quale tipo di controllo e prevenzione adottare per cercare di fermare questa tragedia. E invece quello che si registra è solo un assordante silenzio di tutti: dell’Esecutivo, delle Istituzioni, a tutti livelli, della politica, dei media e tv allineati. Diritti Civili sta cercando, responsabilmente, senza fare alcuna correlazione o ipotesi (nonostante le evidenze scientifiche di numerosi studi internazionali sui possibili gravi rischi cardiaci post vaccino) di fare solo un’opera di prevenzione, sollecitando l’uso diffuso dei defibrillatori e pubblicando un vademecum sui sintomi sospetti e sugli interventi da fare. Ma tocca al Governo intervenire. Continuare a non farlo è un fatto, oltre che gravissimo, assolutamente ingiustificato”, conclude Corbelli.