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Corbelli continua la sua battaglia: “15 medici morti all’improvviso, un dato senza precedenti in Italia”

Corbelli (Diritti Civili) denuncia: “15 medici morti all’improvviso (diversi erano giovani trentenni e quarantenni) negli ultimi sessanta giorni in Italia. Erano tutti vaccinati e in salute. Un dato choc e inquietante, che non ha precedenti, non solo nel nostro Paese, dove, nel silenzio assordante del Governo, delle Istituzioni, della politica e della stampa mainstream, i decessi fulminei e inspiegabili continuano, anche in queste ultime ore, ad un ritmo impressionante”

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, oggi su La Verità e (con un drammatico video messaggio al Paese sulla tragedia delle morti improvvise) sulla pagina Fb, ha reso noto un dato che definisce “choc e inquietante, che non ha precedenti, non solo in Italia”. E’, afferma, “la morte, per malori improvvisi, negli ultimi sessanta giorni in Italia, di (almeno) 15 medici, in prevalenza uomini, tanti dei quali assai giovani, poco più che trentenni e quarantenni. Erano tutti vaccinati (visto che svolgevano regolare attività) e in salute. C’è un dramma nel dramma, sulle morti improvvise, che risulta incomprensibile e inspiegabile; la scomparsa di un numero impressionante di medici, una quindicina, dall’ultima settimana di aprile a ieri, i più giovani avevano solo 33 e 37 anni. Dell’ultimo medico morto, per un infarto fulminante, si è appreso nelle ultime ore. E’ avvenuto in provincia di Pistoia”.

“Il fatto che a morire siano anche così tanti medici giovani – prosegue Corbelli – preoccupa e allarma ancora di più. Si tratta di medici tutti vaccinati, che erano operativi nelle loro città. Come è possibile che siano crollati così all’improvviso, tanto da non dare loro nemmeno, in alcuni casi, il tempo di chiedere un soccorso? Cosa sta succedendo? Perché si continua a morire in questo modo, con un numero e un ritmo impressionanti, come mai è avvenuto in passato? In questi ultimi giorni si stanno registrando altre decine di decessi. Non credo esista, in Italia e nel mondo, un solo precedente, in tutti questi anni, di oltre quindici medici morti in sessanta giorni, senza una valida ragione, senza che fossero malati! Perché il Governo, i cosiddetti tecnici, la stampa mainstream parlano irresponsabilmente di nuove vaccinazioni e continuano invece a tacere su questa immane tragedia? Perché non si informa il Paese e non si fa opera di prevenzione, come Diritti Civili, continua a fare con i suoi interventi su La Verità, sul profilo Fb di Diritti Civili (con un nuovo accorato video messaggio al Paese che sta facendo migliaia di adesioni e visualizzazioni) e su alcune testate on line regionali, come StrettoWeb? Si può continuare a parlare addirittura di nuove vaccinazioni (addirittura anche per i bambini sotto i 5 anni – che non corrono rischi con il Covid – come si sta già facendo negli Usa!) e cancellare questo dramma delle morti improvvise? Si possono ignorare i numerosi studi internazionali che, come, ancora una volta, ha riportato ieri La Verità (l’unico, tra i grandi giornali italiani, impegnato sin dall’inizio in questa giusta e fondamentale battaglia), confermano i possibili gravi effetti avversi di questi vaccini, i cui rischi supererebbero gli stessi benefici e in tantissimi casi sarebbero anche letali? Basta con il silenzio “assordante” del Governo, delle Istituzioni, della politica e della stampa mainstream, i decessi fulminei e inspiegabili continuano, anche in queste ultime ore, ad un ritmo impressionante! Come si fa a tacere di fronte alla tragedia di queste morti improvvise e alle vittime dei gravi effetti collaterali che dopo la vaccinazione si sono visti la salute e la vita rovinate, persone, prima del siero, del tutto sane, che sono state oggi completamente abbandonate dallo Stato, che non sanno neppure come e dove potersi curare, anche a loro spese, come stanno facendo, senza purtroppo, in molti casi, neanche avere dei risultati soddisfacenti? Questa è oggi la vera, drammatica emergenza da affrontare nel Paese”, si chiude il comunicato.