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Reggio Calabria, First Cisl dona borsoni e divise al personale sanitario

Donati cinque borsoni completi di kit infermieristico e divise per gli operatori sanitari

Hospice

La First Cisl vicina all’Hospice Via delle Stelle. Un gesto d’amore semplice ma grande di significato quello del segretario generale First Cisl Reggio Calabria Giuseppe Cadile e della Segretaria amministrativa Manuela Iannò che, insieme a tutti gli associati del sindacato dei settori credito, assicurativo e riscossione, nato dalla fusione tra la Fiba-Cisl e Dircredito, hanno deciso di donare questa mattina alla struttura sanitaria, cinque borsoni completi di kit infermieristico e divise per gli operatori sanitari.

L’Hospice ha un ruolo fondamentale sul nostro territorio – affermano i segretari Cadile e Iannò -. E’ quel luogo dove, quando la medicina è alle corde, entra in gioco qualcosa di veramente prezioso, che va oltre i complessi ausili. Qui, si respira quell’amore pratico che rende anche l’insostenibile sopportabile. Per questo abbiamo pensato ad un gesto concreto supportando quella sanità che, ancora, funziona, nonostante tutto. L’Hospice è una struttura preziosa, un tesoro di competenze, cure e attenzioni che il personale sanitario offre quotidianamente agli ammalati e alle loro famiglie. Siamo grati a tutti questi professionisti, uomini e donne che, ogni giorno, si dedicano con amore, dedizione e sacrificio al prossimo”.

In un momento molto delicato come quello odierno, il presidente della struttura sanitaria Vincenzo Nociti non può che mettere in risalto “l’infinito amore di cittadini che va oltre il male, oltre la sofferenza”.

Siamo riconoscenti e non possiamo che ringraziare tutti gli associati della First Cisl che hanno pensato ai malati e al personale dell’Hospice – conclude il dottore Nociti -. La gratitudine che riceviamo quotidianamente, da parte di tanti cittadini, ci spinge a riflettere sul fatto che in una società dove spesso ascoltiamo racconti di malasanità, esistono anche luoghi che funzionano, luoghi come l’Hospice Via delle Stelle dove trova accoglienza il malato, non solo come paziente ma, soprattutto, come essere umano”.