Posizioni Organizzative (P.O.) in corso di assegnazione al Comune di Reggio Calabria: normale premialità di funzionari comunali o ennesima operazione “politica”?

Reggio Calabria, le scelte dell’Amministrazione Falcomatà continuano a sollevare molti dubbi sulla gestione economico-finanziaria dell’ente sull’orlo del dissesto

In un Comune come Reggio Calabria già sull’orlo del default finanziario, l’Amministrazione guidata dal Sindaco Falcomatà ha deciso di istituire 10 nuove Posizioni Organizzative in più rispetto allo scorso anno, come si evince chiaramente dall’apposita pagina del sito ufficiale comunale. Ma cosa sono le Posizioni Organizzative? Facciamo un piccolo passo indietro: il contratto del comparto Funzioni locali offre ai Comuni maggiore autonomia organizzativa e permette a ciascun Ente – nell’esercizio della propria potestà regolamentare – di incentivare e premiare le Posizioni Organizzative (P.O.). In sintesi, si tratta di una figura intermedia tra il dirigente e il funzionario comunale.

Posto che non si intende in alcun modo colpevolizzare quel personale di cat. D (funzionario) che già svolge onerosi e quotidiani incarichi di responsabilità all’interno degli uffici comunali, ma ci chiediamo se in questo momento di evidente e dimostrata difficoltà finanziaria per l’ente comunale – che si riversa inevitabilmente anche nei servizi erogati ai cittadini – forse sarebbe stato più opportuno, dal punto di vista squisitamente “politico” o forse anche etico, risparmiare un costo annuo che per l’Ente ammonta a circa 360mila Euro.

Da circa un mese, al Comune di Reggio Calabria, sono state avviate le procedure per attivare circa 30 posizioni organizzative che saranno assegnate a rispettivi funzionari comunali. Altre 5 P.O., saranno “attivabili previo reperimento delle risorse“. Stimando un costo medio per ogni posizione organizzativa di circa 12.000 Euro annui (al di sotto della fascia massima prevista, che è di 16mila euro), come da Delibera di Giunta n. 82 del 20 maggio 2019, si tratta di un onere finanziario per l’Ente di circa 360 mila Euro all’anno.

Considerato che l’incarico della P.O. ha una durata triennale, è verosimile stimare un costo complessivo per le finanze comunali, di oltre 1 Milione di Euro.

La domanda che ci poniamo è se queste somme, seppur se annualmente modeste, potevano essere destinate a migliorare alcuni servizi erogati alla cittadinanza, che soffre la carenza idrica e i cumuli di spazzatura porta a porta per i debiti del Comune nei confronti di Sorical, Avr e Regione, consapevoli che tematiche di così basilare quotidianità, pubblica sanità e igiene, decoro e servizi essenziali hanno certamente priaria importanza rispetto alle premialità dei funzionari comunali.


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