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La denuncia dell’Osservatorio Nazionale amianto RC: “Reggio Calabria fanalino di coda!”

L'Osservatorio Nazionale amianto di Reggio Calabria fa luce sulla situazione legata alla fibra killer nella città dello Stretto

Amianto Rione Marconi

Omertà e/o omissioni sull’amianto a Reggio Calabria, ancora oggi parlare della fibra killer è tabù in questa città, che com’è noto, ha già pagato un altissimo tributo in termini di vittime e malati da asbesto e continua a contare sempre nuovi casi ogni anno di decessi per esposizione all’amianto. Analizzando i dati nazionali, è evidente che questa gravissima minaccia incombe su tutti i cittadini, nessuno escluso, a Reggio nessuno muove un solo dito.

L’osservatorio amianto di RC, da anni cerca di interloquire con gli amministratori comunali pro-tempore, ma vige il silenzio assoluto, quasi a negare l’esistenza dell’amianto e degli effetti tossici nocivi che provoca, e che a trent’anni dalla messa a bando di questo micidiale cancerogeno con la L 257/92dal 1992, continua a fare registrare un numero elevato neoplasie asbesto correlate con effetti devastanti“. È quanto dichiarato dall’Osservatorio Nazionale Amianto di RC.

Esiste una legge Nazionale, una legge regionale e tantissime altri regolamenti che stabiliscono un modus operandi ‘univoco’ sulla trattazione dell’amianto, basta solo attuarli senza ‘omissioni’. Ma è evidente che Reggio Calabria fa parte di un’altra nazione, è uno stato indipendente, e quindi ci si arroga il diritto di decidere sulla salute pubblica a proprio piacimento. – sottolinea l’Osservatorio Nazionale Amianto di RCEsiste anche un delegato all’amianto, è una figura così fondamentale ma per adesso la nomina serve solo come curriculum vitae. L’ultimo rilevamento regionale risale al 2016, a tutt’oggi Reggio, non esiste una mappatura aggiornata e georeferenziata dei siti inquinati e soprattutto non esiste il programma di controllo dell’indice di degrado, della custodia e della manutenzione degli edifici pubblici e privati con MCA (materiali contenenti amianto) come previsto dal Piano Regionale amianto Calabria (PRAC).

Inoltre, in ottemperanza alla legge Regionale i comuni si devono dotare di un Piano comunale amianto (PAC) ed uno sportello amianto ai sensi del PRAC, passaggi obbligatori che a Reggio Calabria risultano a tutt’oggi sconosciuti. Una città in controtendenza, e pensare che per i casi dei mesoteliomi “AMBIENTALI” da amianto, con la Legge 24 dicembre 2007 n. 244 è stato istituito presso l’INAIL il “Fondo per le vittime dell’amianto” per esposizione ambientale, che prevede a chi viene colpito da questa terribile neoplasia una somma una tantum che fino al 2022 era di 10mila euro, aumentata a 15mila nel 2023“.

I dati nazionali sono consultabili nel VII rapporto del ReNaM (Registro Nazionale dei Mesoteliomi ) aggiornati al 15 settembre 2022, si contano 2.706 richieste di prestazioni INAIL, per gli anni 2015-2021, con una media di 340 istanze l’anno. In aumento nel 2018 con 352 e nel 2019 invece 361. Tutte queste cifre, non si devono considerare solo dei numeri, ogni istanza presentata all’ente (INAIL) è una vittima, i numeri servono a far capire che donne e uomini hanno contratto mesoteliomi venendo a contatto con fibre e polveri di amianto per esposizione NON professionale, per questo, è fondamentale evitare ogni fattore di rischio, su tutti, l’esposizione al patogeno. – afferma ancora Osservatorio Nazionale Amianto di RCNon esiste una soglia di sicurezza, anche una singola esposizione può essere fatale. E’ acclarato che venendo a mancare la mappatura aggiornata, viene a mancare la tracciabilità, a Reggio Calabria ci si ritrova cumuli di eternit buttati alla meno peggio sui marciapiedi, occultati sotto cumuli di rifiuti come avvenuto recentemente, senza mai un colpevole, complice il fatto che non esiste il Piano comunale, ne tanto meno risultano applicati correttamente i protocolli previsti nei casi sopra citati.

L’elenco delle prescrizioni disattese e mai programmate e/o applicate dagli amministratori comunali pro-tempore è lungo, l’amara conclusione è sotto gli occhi di tutti, chi si siede sugli scranni della politica, di amianto e degli effetti tossici nocivi di questa fibra killer, non importa assolutamente nulla, si cala il sipario rimandando il problema alla prossima tornata per fare i soliti spot elettorali, la tutela della salute pubblica, è messa sempre sotto i piedi. – si legge in conclusione – Per quanto sopra, l’Osservatorio Nazionale amianto di RC, espone all’autorità giudiziaria ed alla popolazione, la mancata applicazione delle leggi che regolano il ciclo di questo “rifiuto speciale” (cancerogeno) come previsto dalle leggi vigenti e dal PRAC, da parte degli amministratori “pro-tempore” a danno della salute pubblica dei cittadini della città di Reggio Calabria“.