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Reggina, 8.500 spettatori al Granillo sono davvero pochi? Riflessioni e numeri

La scelta di recarsi al Granillo, o in qualsiasi altro stadio, è assolutamente soggettiva e, secondo noi, neanche giudicabile. Per questo, non ci schiereremo, ma lasceremo spazio a qualche riflessione e soprattutto ai numeri

Reggina-Palermo tifosi Granillo gradinata Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

La Reggina e le presenze dei tifosi allo stadio. E’, questo, un dibattito abbastanza frequente, che si ripete ciclicamente e che diventa acceso argomento di discussione, soprattutto tra i tifosi. In tanti sono dell’idea che gli oltre 8 mila contro Spal e Ternana siano pochi e c’è chi parla di stadio vuoto o semi-deserto. Ma è davvero così? Premessa: la scelta di recarsi al Granillo, o in qualsiasi altro stadio, è assolutamente soggettiva e, secondo noi, neanche giudicabile. Per questo, non ci schiereremo, ma lasceremo spazio a qualche riflessione e soprattutto ai numeri. Le presenze allo stadio sono frutto di un miscuglio di fattori sempre diversi, dipendenti da situazioni sociali, economiche, umorali, metereologiche. Ma, sempre, totalmente, soggettive.

La delusione di alcuni su numeri non ritenuti soddisfacenti, probabilmente, è anche legata al confronto che si fa con gli anni d’oro, quelli nostalgici degli anni ’80 al vecchio Comunale, dove le uniche alternative erano le radioline; o quelli dei primi anni Duemila, con la Reggina per la prima volta in A e un seguito pazzesco dalla Calabria e dalla Sicilia orientale. E ora? E ora, oltre a stadio e radio, ci sono ben tre piattaforme che trasmettono la partita, a prezzi accessibili. C’è una quota non altissima di abbonati (probabilmente perché in estate tanti tifosi erano ancora indecisi. E, fidatevi, in tanti si sono pentiti). E, lo sappiamo, comprare un biglietto singolo ogni settimana non è possibile per tutti. E poi, soprattutto, non è banalità, non è frase fatta, ma davvero giocare sabato alle ore 14 è un delitto, oltreché vergognoso (ah, ma il calcio non era dei tifosi?). Lo riscontriamo noi, che ci rechiamo allo stadio con almeno un’ora di anticipo e vediamo riempirsi il Granillo soltanto dieci minuti prima. Storicamente, la grande forza del tifo reggino l’ha sempre fatta la provincia. Ma il sabato, per tanti, è giorno lavorativo. La mattina, quantomeno, con un orario di chiusura tra le 12.30 e le 13. Chi ha i figli a scuola, poi, va a prenderli all’uscita, alle 13. Insomma, non è affatto semplice e lo abbiamo notato tutte le volte che le partite si sono giocate sabato alle 16.15 o in serata oppure di domenica. Per fortuna degli amaranto, tutti i big match casalinghi si sono giocati al di fuori di sabato alle ore 14.  E abbiamo visto che numeri.

Ma i numeri a cui ci riferivamo prima non sono questi, ma sono legati a bacino d’utenza e numero di abitanti. Gli oltre 8 mila delle ultime due sfide, infatti, sono assolutamente in linea con questi due fattori. Guardiamo ai 15 mila di Palermo-Bari, ad esempio. O ai 7.800 di Parma-Perugia. Parma, così come Modena, ha gli stessi numeri di Reggio, più o meno, in fatto di abitanti. E infatti anche per Modena-Cosenza ce n’erano 8.100. Ma la Reggina è seconda, diverte e trascina? Giusto. E infatti per questo ci si sarebbe aspettati magari di toccare almeno i 10 mila, ma poi entrano in gioco i ragionamenti di cui sopra. Avere 15 mila spettatori ogni gara, per una città come Reggio, è grandioso, e non scontato. Averne 8 mila rientra nella normalità. Di certo, ci sono stati anni in cui ne contava 3 o 4 mila, anche in stagioni interessanti. Qui di seguito, però, ecco un nostro vecchio articolo di novembre 2021, in cui spieghiamo perché le presenze allo stadio dei tifosi reggini non dipendono dalla categoria, ma da momenti, fattori, situazioni. Riproponiamo l’articolo, dove è possibile consultare i numeri di stagioni storiche, come quella del ’99, che ha poi portato alla A, o degli ultimi anni di A.

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