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Putin e Lavrov in coro: “Kiev neonazista, Occidente prepara ‘soluzione finale’ come Hitler con ebrei”

Il ministro degli Esteri Russi, Sergey Lavrov, e il presidente Putin tornano ad affermare con forza il binomio fra Ucraina e nazismo coinvolgendo, questa volta, anche l'Occidente

Lavrov e Putin Foto di Sergei Chirikov / Epa / Ansa

Abbiamo tutte le ragioni per chiamare l’attuale regime di Kiev neonazista“. È quanto dichiarato quest’oggi da Vladimir Putin. A dirla tutta, il binomio Ucraina-nazismo non è certamente recente, è stato una delle giustificazioni dell’invasione russa dello scorso febbraio. Putin ha fatto riferimento anche alla controversa figura di Stepan Bandera: per l’Ucraina un eroe di guerra, un patriota; per i russi un criminale di guerra, nazista e sterminatore di ebrei e polacchi.

Bandera è stato elevato al rango di eroe in Ucraina. Come potete immaginarlo? Tutti tacciono, fingono di non accorgersene, continuano questa pratica con distaccamenti, esecuzione di civili. Pertanto, abbiamo tutte le ragioni per aiutare quelle persone che si considerano parte della cultura russa, madrelingua della lingua russa. La vittoria in Ucraina è inevitabile“, ha affermato Putin.

Segey Lavrov, ministro degli Esteri russo, ha continuato sulla stessa lunghezza d’onda estendendo il discorso all’intero Occidente. Secondo Lavrov, gli Stati Uniti hanno creato una coalizione di nazioni europee per risolvere “la questione russa” nello stesso modo in cui Adolf Hitler cercava una “soluzione finale” per sterminare gli ebrei d’Europa.

Lavrov ha poi parlato dell’Italia, influenzata da decisioni dell’Europa: “mi piacciono gli italiani, sono molto simili ai russi, e ai russi piace il modo di vivere italiano. – ha dichiarato – Non riesco a vederli come gente che costruisce muri e barriere. L’atteggiamento di scontro (con la Russia) è stato imposto all’Europa, e quindi anche all’Italia, che è diventata uno dei leader nel fronte anti-russo“.