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Caso Denise Pipitone, il ruolo di Matteo Messina Denaro: possibile una svolta nelle indagini

Matteo Messina Denaro potrebbe giocare un ruolo importante nel caso Denise Pipitone: le informazioni in possesso del boss che per anni ha comandato la mafia nel Trapanese potrebbero fare, finalmente, chiarezza sulla sparizione della piccola

Denise Pipitone e Matteo Messina Denaro

Un messaggio messo in una bottiglia e lanciato nell’oceano: la speranza è che Matteo Messina Denaro, visto il suo ruolo in Cosa nostra, possa essere a conoscenza di informazioni importanti sulla scomparsa di Denise e che, eventualmente, decida di riparare in parte ai reati che ha commesso aiutando la giustizia a fare luce sul caso. Sarebbe bello”.

Sono le parole rilasciate all’agenzia di notizie “Dire” dall’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, madre della piccola Denise Pipitone. La bimba, com’è noto, è scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre del 2004, da quel momento non si hanno più notizie. Spesso, fra le varie piste, più o meno percorribili, seguite dagli inquirenti, è stato citato il possibile ruolo della mafia. E Matteo Messina Denaro potrebbe essere a conoscenza di dettagli importanti riguardanti la scomparsa di Denise Pipitone. Lunedì, poco dopo l’arresto del super latitante, Piera Maggio ha scritto su Facebook: “noi siamo convinti che se decidesse di fornire la risposta alla nostra domanda metterebbe fine al nostro calvario“.

Non pensiamo che Messina Denaro possa essere stato coinvolto nella scomparsa di Denise ma se per 30 anni ha comandato la mafia nel Trapanese, allora potrebbe essere a conoscenza di qualcosa”. L’avvocato Frazzitta ricorda un precedente emerso dalle indagini riguardanti la sparizione di Antonio e Stefano Maiorana, gli imprenditori (padre e figlio) spariti nel nulla il 3 agosto nel 2007 nel Palermitano: il boss palermitano Salvatore Lo Piccolo avrebbe, infatti, avviato una sorta di indagine interna per capire cosa fosse accaduto ai due. “Allo stesso modo crediamo che il clamore e l’attenzione di media e forze dell’ordine sul caso di Denise abbia potuto in qualche modo indurre Messina Denaro a chiedere informazioni sulla vicenda – spiega Frazzitta -. Mi rendo conto che la caratura del personaggio non lascia sperare in nessuna collaborazione con la giustizia, ma la richiesta della madre di Denise è assolutamente legittima”.