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Serie A, dalla ripresa del campionato sarà introdotto il fuorigioco semiautomatico: ecco come funziona

La conferma arriva direttamente dal presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini: a partire dalla ripresa del campionato del prossimo 4 gennaio, sarà introdotto il fuorigioco semiautomatico

Fuorigioco Semiautomatico

“Siamo pronti ad applicare, anche in Italia come al Mondiale, il fuorigioco semiautomatico già dalla ripresa del campionato il prossimo 4 gennaio”. L’annuncia arriva direttamente da Lorenzo Casini, presidente della Lega di Serie A, ospite su Rai Italia. Una novità che, nonostante la prudenza mostrata in precedenza dalla FIGC, dovrebbe prendere il via già al ritorno in campo dopo la sosta del Mondiale.

Dopo la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale – si legge in una nota – abbiamo sentito il dovere di esaminare lo stato dell’arte e proporre delle riforme che attraversano tutti gli ambiti: dal settore sportivo – per esempio migliorare la Var, migliorare i tempi effettivi – alla valorizzazione dei giovani, elemento qualificante della riforma“.

Che cos’è il fuorigioco semiautomatico

Lo abbiamo visto nella Supercoppa Europea fra Real Madrid e Eintracht Francoforte, poi in Champions League e infine nelle gare dei Mondiali del Qatar. Il SAOT, fuorigioco semiautomatico, è una novità tecnologica che aiuta gli arbitri nei casi più delicati riguardanti gli offside. Attraverso l’analisi dei dati forniti dalle immagini delle telecamere presenti allo stadio si ottengono i dettagli dell’azione in tempo reale (abbattendo enormemente i tempi) per giudicare un fuorigioco.

Lo strumento affianca e ‘potenzia’ il Var utilizzando 10-12 telecamere posizionate all’interno dello stadio. Gli obiettivi seguono i calciatori permettendo di tracciare 29 punti corporei per ognuno dei protagonisti in campo. In questo modo, è possibile creare dei modelli 3D della posizione del calciatore che renderà più facile capire se una porzione del loro copro risulti o meno in offside rispetto alla linea dell’ultimo difensore.

I dati raccolti, insieme a quelli provenienti da un sensore collocato nel pallone, vengono dunque inviati alla sala Var che potrà immediatamente giudicare la posizione di fuorigioco e comunicarla all’arbitro. Le immagini verranno trasmesse anche sugli schermi dello stadio e su quelli delle tv di chi guarda da casa.