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Pd, Lepore: “il nuovo nome potrebbe essere PaDeL”

Lepore: "ho proposto di cambiare nome al Pd, facendolo diventare Partito Democratico e del Lavoro, le parole democrazia e lavoro sono importanti. L'acronimo sarebbe Pdl? No, a questo punto potrebbe essere PaDeL"

Matteo Lepore Foto di Max Cavallari / Ansa

C’è enorme confusione nel Partito Democratico in vista del congresso dopo la cocente sconfitta alle elezioni politiche del 25 settembre scorso. A Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Matteo Lepore, sindaco di Bologna del Pd, intervistato da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, afferma: “ho proposto di cambiare nome al Pd, facendolo diventare Partito Democratico e del Lavoro, le parole democrazia e lavoro sono importanti. L’acronimo sarebbe Pdl? No, a questo punto potrebbe essere PaDeL…scherzi a parte la mia è una proposta politica”.

“Al di là del nome la mia non è una proposta di marketing ma di merito. Potremmo chiamarci anche Laburisti Democratici, con l’acronimo LabDem”, aggiunge il sindaco. “Se vi chiamaste Laburisti e Socialisti Democratici”, ha scherzato il conduttore, “potreste abbreviare il vostro nome in Lsd… ”Anche, quello aiuterebbe a trovare la strada”, ironizza Lepore.

“Referendum sul nome? Credo che far partecipare le persone per dire al Pd che deve tornare ad occuparsi di lavoro sarebbe una buona cosa. Lo Statuto prevede che si possa scegliere anche una proposta come questa per parlare dei contenuti e non solo dei nomi dei segretari e dei capi corrente”, conclude Lepore.