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Vibo Valentia, fondo per il caregiver familiare. L’assessore Chiaravalloti: “l’Ufficio lavora a ritmo serrato”

Fondo per il caregiver familiare, l’assessore Chiaravalloti: “l’Ufficio lavora a ritmo serrato, ma il bando richiede una valutazione attenta dei singoli casi. In Calabria nessun Ats ha ancora concluso l’iter”

“L’Ambito territoriale sociale di Vibo Valentia sta lavorando incessantemente sul bando per la ripartizione dei fondi destinati al “caregiver familiare” con l’obiettivo di stilare nel più breve tempo possibile la graduatoria dei beneficiari. Ma per giungere alla conclusione dell’iter bisogna rispettare le complesse procedure che vedono coinvolti più enti”. L’assessore alle Politiche sociali del Comune di Vibo Valentia, Rosa Chiaravalloti, interviene per fare chiarezza ed illustrare le attività che l’Ufficio di Piano sta svolgendo per dare risposte a quella fascia di utenti che ha diritto ai sostegni previsti dagli appositi avvisi erogati dalla Regione Calabria e finanziati dai ministeri della Famiglia, del Lavoro e delle Politiche sociali. Uno di questi è appunto quello del “caregiver familiare”, ovvero della persona che assiste un proprio congiunto. Preliminarmente, l’assessore tiene a precisare un aspetto fondamentale: “L’amministrazione comunale, per mezzo dei propri uffici, si adopera con i mezzi a disposizione per soddisfare i bisogni degli utenti compatibilmente con le tempistiche necessarie e con le risorse a disposizione; bisogna però dare atto che gli uffici lavorano senza risparmiarsi per raggiungere gli obiettivi indicati dalla stessa amministrazione”.

“L’intervento che prevede l’erogazione di contributi economici per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare – spiega l’assessore Chiaravalloti – è stato particolarmente partecipato e l’Ufficio di Piano ha avviato le procedure di propria competenza per la redazione della graduatoria in base ai criteri previsti dall’avviso. Va comunque specificato che al fine della chiusura della fase istruttoria si è resa necessaria una concertazione congiunta con l’Unità valutativa multidisciplinare (Uvm) e l’Unità di valutazione multidimensionale distrettuale (Uvmd) dei Distretti sociosanitari. Di fatti, l’avviso prevede espressamente che l’accesso al contributo può avvenire esclusivamente mediante la presa in carico e valutazione (o, se necessario, rivalutazione per le persone già in carico ai servizi) della persona con disabilità o non autosufficiente. Alla conclusione di questa fase istruttoria, in corso e che come descritto prevede una pluralità di attorio da coordinare, si procederà alla pubblicazione della graduatoria con consequenziale notifica dell’atto alla Regione Calabria, che solo a seguito di detta determinazione provvederà a effettuare il trasferimento delle risorse necessarie all’erogazione delle spettanze ai beneficiari”.

È doveroso specificare, inoltre, che nessun Ambito territoriale in Calabria ha ancora concluso l’iter, questo per via della complessità delle procedure che, come detto, coinvolgono più attori che hanno il compito di effettuare una attenta valutazione dei singoli casi. Ad ogni modo allo stato attuale i fondi di cui all’avviso in oggetto sono stati impegnati dalla Regione Calabria a favore dell’Ambito territoriale di Vibo Valentia ma non trasferiti. “È oltremodo corretto, al fine di non distorcere la realtà – precisa l’assessore Chiaravalloti – mettere in evidenza come, al 16 settembre 2022, la Regione Calabria ha approvato lo schema di convenzione per l’erogazione agli ambiti e, alla data odierna, sia pari a zero il numero di Ambiti che ha completato l’iter procedurale e l’erogazione del fondo a beneficiari caregiver. Tutto questo – conclude l’esponente dell’esecutivo Limardo – al fine di fare chiarezza nei confronti dell’opinione pubblica sull’operato degli Uffici che è pienamente coerente con il regime operativo degli Ats della Regione Calabria”.