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Venezia-Reggina, le scelte amaranto: soliti dubbi, ma Inzaghi ha anche imparato a sorprendere

Reggina-Perugia inzaghi Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Come sempre, pochi indizi. Il tecnico amaranto mischia le carte, non si sbilancia pubblicamente e poi un’ora prima del fischio d’inizio sorprende, con scelte che magari ha davvero deciso all’ultimo secondo

“Cercherò di capire se cambiare qualcosa, se mettere qualche elemento fresco. Inserirò chi mi darà più garanzie, tenendomi qualche jolly durante la partita. Non ho ancora pensato, deciderò sabato all’ultimo momento”. Con queste parole, ieri, mister Inzaghi ha risposto a chi gli chiedeva possibili indicazioni di formazione della Reggina a Venezia. Come sempre, pochi indizi. Il tecnico amaranto mischia le carte, non si sbilancia pubblicamente e poi un’ora prima del fischio d’inizio sorprende, con scelte che magari ha davvero deciso all’ultimo secondo. Come ha sorpreso, ad esempio, quella di Giraudo lunedì sera, che si è poi rivelata azzeccata.

Per domani, dunque, ci si potrebbe aspettare tutto e niente. Statisticamente, però, almeno in questo avvio, Inzaghi ha sempre confermato quasi tutti dopo una vittoria, per quello che è il classico motto “squadra che vince non si cambia”. Ma è vero anche che in questo caso si gioca dopo cinque giorni e che ci sono da recuperare tante energie mentali e fisiche dopo una gara dispendiosa come quella vittoriosa contro il Genoa. I maggiori dubbi sono sempre quelli in difesa (di nuovo Giraudo o torna Di Chiara?) e in mezzo, con Cionek a scalpitare nuovamente dopo il bell’ingresso di lunedì. Bell’ingresso anche di Crisetig. E ronza sempre nella testa quella dichiarazione di Inzaghi legata a Fabbian (“prima o poi anche lui dovrà rifiatare”, aveva detto qualche settimana fa). Il giovane scuola Inter, insieme a Menez e Pierozzi, è l’unico partito sempre dal primo minuto e in mezzo la concorrenza è tanta. Davanti, invece, risulta difficile rinunciare ai tre che tanto bene hanno fatto contro il Genoa.