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Venezia-Reggina, quella rarissima coincidenza che lega Inzaghi e Vanoli (con il Granillo sullo sfondo)

inzaghi vanoli

C’è un rarissimo particolare che lega i due, non proprio recentissimo, in cui – per uno strano scherzo del destino – c’è indirettamente di mezzo sempre la Reggina, la prima avversaria assoluta di Vanoli nel suo esordio da tecnico di Serie B domani

Filippo Inzaghi e Paolo Vanoli sono stati qualche volta avversari in carriera, quando giocavano. Del primo sappiamo decisamente tanto, circa le squadre in cui ha militato, i gol che ha segnato e i trofei che ha vinto. Anche il secondo, però, ha avuto un percorso di tutto rispetto, in Serie A, con Verona, Parma e Fiorentina, tra le altre. Poi i due hanno seguito due strade diverse in panchina: l’ex attaccante rossonero è ripartito dal suo Milan salvo poi scendere in C e provare la scalata; Vanoli invece ha affiancato inizialmente Antonio Conte per poi continuare “da solo”, alla guida dello Spartak Mosca. Ora la prima avventura da allenatore in Italia, in Serie B. I due, dunque, in panchina non si sono mai incontrati, ma lo faranno domani per la prima volta.

C’è però un rarissimo particolare che lega i due, non proprio recentissimo, in cui – per uno strano scherzo del destino – c’è indirettamente di mezzo sempre la Reggina, la prima avversaria assoluta di Vanoli nel suo esordio da tecnico di Serie B domani. Vanoli, infatti, conta due presenze con la Nazionale maggiore e una di queste è proprio al Granillo, in un’altra prima, quella che ha visto lo stadio reggino ospitare l’Italia dei grandi. Era il 26 aprile 2000, si giocava Italia-Portogallo (finì 2-0), era il primo anno assoluto della Reggina in A. Spettacolo assicurato, sugli spalti, ovviamente, come ricordano i video dell’epoca (in basso). In quella Italia c’era ovviamente anche Pippo Inzaghi, che giocò titolare ma non andò a segno (al Granillo, con la maglia azzurra, si scatenò qualche anno dopo). Un intreccio, sia adesso che allora, di tante “prime volte”. Sì, perché ce n’è un’altra: quella sera, l’1-0 lo firmò un certo Francesco Totti. E la sapete una cosa? Era il suo primo gol con la Nazionale maggiore.