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Sgarbi annuncia: “musei aperti almeno sino alle 21”

Vittorio Sgarbi Foto di Fabio Frustaci / Ansa

Sgarbi: “sono tornato nel posto in cui ero vent’anni fa, l’allora ministro Urbani mi cacciò da quell’ufficio e ora ci torno”

“Sono tornato nel posto in cui ero vent’anni fa, l’allora ministro Urbani mi cacciò da quell’ufficio e ora ci torno. Credo che mi cacciò perché dietro c’era una donna, per la quale poi ebbe qualche danno. Ma fu un conflitto inutile, ora non sarà così”. A parlare, ospite di Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, è Vittorio Sgarbi, neo sottosegretario alla Cultura, che ha commentato così il suo ritorno al governo nell’esecutivo Meloni. “Io sono una persona che si occupa del patrimonio, sono un conservatore di opere d’arte e Sangiuliano è un conservatore sul piano delle idee”, prosegue.

“Orari dei musei? Almeno fino alle 21. La gente che lavora non può andarci di giorno, quindi dovrà andarci, gratis, nelle ore in cui sono liberi di andare”, evidenza. “In che orari andrò a lavorare al ministero? Mattina, sera o notte. Quando ero assessore a Milano il mio ufficio doveva chiudere alle 17 e poi andando avanti ha chiuso alle 5 di notte”, sottolinea. “Morgan lo vorrei far diventare un docente che racconta attraverso la tv. Oggi la tv proietta una gran quantità di stupidaggini, si fanno approfondimenti sui delitti, bisogna smettere di fare programmi di idiozie in cui si parla di questi temi in modo morboso”, conclude Sgarbi.