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Reggio Calabria, che fine ha fatto il “Campus Agàpi” a Saline Joniche? “Progetto finito nell’oblio”

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Carmelo Nucera e Marina Neri, referenti area sud Laboratorio Politico Primavera della Calabria, si chiedono che fine abbia fatto il progetto del “Campus Agàpi” a Saline Joniche

“Come non plaudire al Sud che si muove, a quello che imprende ed intraprende? Come non convenire sul fatto che le sinergie, quando sono concentrate su un obiettivo condiviso, possono essere foriere di conquiste per la collettività? Così abbiamo appreso con estremo interesse dell’apertura a Cosenza di nuove sedi delle multinazionali dell’ICT Accenture e Atos, allo stesso modo con cui avevamo gioito per analoghe aperture in Sicilia ed in Puglia. La valorizzazione dei progetti presentati che hanno ricevuto l’avallo ed il supporto delle regioni di appartenenza porterà alla realizzazione delle opere ed alla creazione di migliaia di posti di lavoro nell’ambito delle nuove tecnologie e mestieri del futuro. È di questi giorni, infatti, la notizia che alla presentazione del progetto Atos a Cosenza, abbia partecipato addirittura lo stesso Presidente della regione Roberto Occhiuto. Un fermento che fa presagire sviluppo ed opportunità lavorative e di ricerca. Nel pendolo costante che caratterizza la nostra regione, non possiamo, tuttavia, non evidenziare, con rammarico e profonda apprensione per le sue sorti, l’oblio in cui pare precipitato, invece, il progetto del “Campus Agàpi”. Così in una nota Carmelo Nucera e Marina Neri, referenti area sud Laboratorio Politico Primavera della Calabria.

Il comunicato è volto a chiedere che fine abbia fatto quel progetto, “realizzato dall’Università Mediterranea insieme a decine di prestigiosi partners per un finanziamento nell’ ambito di strumenti correlati al PNRR, avente come precipua finalità il recupero dell’area degradata delle ex OGR delle FS a Saline Joniche. Il progetto prevedeva la creazione di un Ecosistema dell’Innovazione con notevoli riverberi nel campo dell’occupazione giovanile e del risanamento di una intera area della città metropolitana di Reggio Calabria. L’annuncio del progetto aveva ingenerato plauso e speranza perché prevedeva la interazione tra Università Mediterranea, altri istituti di ricerca, enti del territorio, aziende nazionali ed internazionali leader nel settore dell’innovazione e le piccole e medie imprese locali con una ricaduta significativa in termini di posti di lavoro e di valorizzazione dell’indotto. Nei mesi scorsi si era appurato che il progetto non era rientrato in posizione utile in graduatoria per accedere al finanziamento, per pochi punti, pur avendo superato i criteri valutativi prescritti dal bando”, si legge ancora nella nota.

“Apprendiamo oggi, con sgomento, la presa di posizione dei Sindaci dell’area grecanica che si chiedono e chiedono agli enti territoriali, nello specifico Regione Calabria, se hanno inteso abbandonare il Progetto Agàpi e i Giovani della città metropolitana di Reggio Calabria al loro destino di “studiare” per divenire “manovalanza altrove” e “cervelli in fuga”. Primavera della Calabria si schiera a fianco dei sindaci dell’area grecanica e si dichiara pronta a sostenerne l’azione tesa a comprendere le ragioni dell’oblio del progetto e a rivendicarne l’attuazione attraverso il reperimento di altre esistenti forme di finanziamento. Protesta e Proposta, i cardini della cittadinanza attiva, per dire basta allo sciupío della Dignità dei nostri ragazzi”, si chiude la nota.