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Reggio Calabria, presentato il Progetto “Benessere di Comunità 2” per il quartiere Arghillà

Progetto Benessere di Comunità

Presentato, presso Palazzo San Giorgio, il Progetto “Benessere di Comunità 2” relativo al quartiere di Arghillà

Nella splendida cornice del Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, l’Assessorato al Welfare del Comune di Reggio Calabria e la Cooperativa Sociale RES OMNIA hanno presentato il Progetto “Benessere di Comunità 2”, finanziato nell’ambito del Piano Reggio Resiliente con i fondi del PON Metro 2014-2022, che avrà come ambito di intervento il quartiere di Arghillà di Reggio Calabria.

Il Progetto è denominato “Benessere di Comunità 2” perché intende replicare la modalità innovativa di promozione del benessere basata sulla consapevolezza del singolo e della comunità rispetto ai propri “bisogni di salute” e la responsabilità di ciascuno rispetto al proprio stile di vita o al proprio percorso di cura, esperienza già maturata con successo da Res Omnia sul territorio di Santo Stefano d’Aspromonte e che pone al centro la persona nella sua dimensione bio-psico-sociale nell’ottica di una medicina proattiva.

La Res Omnia ha infatti scelto un approccio olistico per interventi di tipo multidimensionale, multiprofessionale e multidisciplinare in grado di rispondere con efficacia ai bisogni delle persone in particolare stato di fragilità ma anche all’intera comunità, tale approccio, infatti, diventa significativo anche sul piano della prevenzione poiché aiuta a mantenere le abilità residue, contribuisce a limitare le cronicità e l’ospedalizzazione, favorisce una migliore qualità della vita a qualunque età.

Tale approccio è alla base della modalità con cui, nell’ambito del progetto, si effettua la presa in carico, la valutazione multidimensionale, la redazione del progetto individualizzato e di interventi personalizzati realizzati sempre con il coinvolgimento e la partecipazione della persona interessata al fine di renderla protagonista attiva del suo percorso e delle sue scelte. Un’ attenzione particolare viene rivolta anche ai vari caregiver, badanti o familiari che si prendono cura di persone non autonome e che spesso sono in affanno a causa dell’eccessivo carico. L’intera comunità viene inoltre coinvolta in attività finalizzate alla promozione di stili di vita corretti affrontando tematiche come il diabete o l’attività fisica ( Passeggiate della Salute), invece lo “sportello salute itinerante” garantisce lo screening dei parametri vitali.

L’équipe progettuale, che garantisce l’integrazione della rete dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali, è costituita dalla coordinatrice, da un’educatrice, un’infermiera, un’OSS e una psicologa di comunità; gruppo di professionisti dalle competenze multidisciplinari che operano insieme al MMG, ai servizi sociali del Comune e alle diverse unità operative che, nei vari ambiti, si occupano dei singoli beneficiari (èquipe allargata).

La presa in carico olistica e continuativa prevede la valutazione dei bisogni dell’utente e il suo coinvolgimento nell’attivazione di un percorso individualizzato che tenga conto dei diversi aspetti della sua vita con l’obiettivo di prendersi cura della persona, supportandola e accompagnandola nel percorso assistenziale, ascoltandola, educandola secondo la logica dell’empowerment. Le competenze dei professionisti implicati nel processo di cura non sono limitate all’espletamento della prestazione poiché il presupposto della presa in carico è la relazione continua tra i membri dell’équipe e l’utente stesso, quella relazione di fiducia che permette il passaggio dal “curare” al “ prendersi cura”.

Durante la realizzazione del progetto, in accordo l’Assessorato al Welfare del Comune di Reggio Calabria, si tenterà di sperimentare il budget di salute. Partendo da un progetto nazionale del CNCA, il progetto IEA! e insieme al CNCA Calabria e al Dipartimento di scienze politiche e dei servizi sociali dell’Università della Calabria, i quali hanno attivato un innovativo percorso culturale, di ricerca -intervento, che pone al centro persone vulnerabili, si attiverà un percorso che partendo dai reali bisogni della persona e dal valore della comunità utilizzerà lo strumento del budget di salute (BdS).

Nello specifico, così come a Lamezia e Siderno la Comunità Progetto la Res Omnia a Reggio Calabria si impegnerà a lavorare ad un modello calabrese di BDS, da sperimentare con la partecipazione delle diverse comunità e attraverso la strutturazione di progetti terapeutici riabilitativi individualizzati (PTRI). Progetti personalizzati con una descrizione chiara della specificità dei soggetti coinvolti, degli obiettivi, della metodologia, dei servizi/strumenti di funzione, dei documenti di riferimento, degli strumenti di verifica, delle risorse economiche, comunitarie, professionali e umane necessarie. Progetti volti a garantire l’accesso ai diritti alla casa, al lavoro, alla socialità, alla formazione, all’apprendimento.

Ciò per contribuire fattivamente alla dotazione da parte della Calabria di uno strumento normativo che attui il budget di salute come strumento utile a contrastare le disuguaglianze nell’accesso ai livelli essenziali di assistenza (LEA); al fine di garantire l’inclusione sociale di coloro che fino ad oggi sono stati considerati solo fruitori di prestazioni sociosanitarie, riconoscendoli, invece, come risorse e protagonisti, co-autori del proprio progetto di vita sperimentando anche il supporto di utenti esperti o consulenti alla pari e il coinvolgimento di familiari, caregiver, comunità, operatori. Ci si auspica che tutto ciò possa contribuire, alla formazione di saperi professionali in grado di pensare e attuare politiche di empowerment innovative.

Nell’ambito del progetto verrà somministrato il SUNFRAIL+, strumento che facilita l’approccio multidimensionale per lo screening della fragilità nei soggetti ultrasessantacinquenni. Strumento nato in seno ad un progetto europeo e in fase di sperimentazioni in 9 regioni italiani in Calabria grazie alla Res Omnia, in sinergia con l’ASP di Reggio Calabria.

Prossimo appuntamento a mercoledì 16 novembre ad Arghillà per screening di prevenzione del diabete, insieme ai componenti della rete territoriale che da anni opera nel quartiere. Sono partner del progetto: CRI-Comitato Locale Vallata del Gallico; CSI- Comitato territoriale di Reggio Calabria; AIFeC e UNICAL.

Hanno partecipato alla conferenza stampa:

  • Demetrio Delfino – Assessore Welfare Comune di RC
  • Giuseppe Giordano – Consigliere Comunale Pon Metro
  • Fortunata Denisi – “Presidente Res Omnia” Cooperativa Sociale – Presentazione del progetto “Benessere di comunità”
  • Cristina Ciccone – CNCA Calabria – Budget di salute
  • Ernesto Palummeri – Geriatra, Responsabile scientifico del progetto Sunfrail + – Screening della fragilità nei soggetti di età ≥ 65 anni
  • Giuliano Quattrone – Direttore responsabile NEM- Testata Web No Profit