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Reggio Calabria e il divario di genere, Versace: “evidente limite culturale”

architettura delle donne versace

Versace e Calabrò al seminario sull’architettura delle donne: “Sinergia virtuosa per superare il divario di genere”. Il Sindaco ff della Città Metropolitana e l’Assessore comunale alla Cultura hanno preso parte all’assise congressuale promossa dalla Commissione Pari opportunità dell’Ordine professionale degli Architetti di Reggio Calabria

Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, e l’assessore comunale alla Cultura, Irene Calabrò, sono intervenuti al seminario “L’architettura delle donne. Storie vere ex Plautilla nobis” organizzato dalla Commissione Pari opportunità dell’Ordine professionale degli architetti di Reggio Calabria ed ospitato nel salone del Convitto nazionale “Tommaso Campanella”. Intervenuti insieme al presidente provinciale della categoria, Ilario Tassone, alla presidente della commissione Giovanna Caminiti, all’antropologa Patrizia Giancotti ed al dirigente scolastica del Convitto, Francesca Arena, l’inquilino di Palazzo Alvaro e la delegata di giunta a Palazzo San Giorgio, hanno sottolineato “la qualità e lo spessore di un’iniziativa inserita in un contesto educativo fondamentale qual è quello scolastico”.

Per Versace, infatti, “si è trattato di un momento importante per i ragazzi e per le famiglie”. Entrando, più nello specifico, sul tema del seminario, il sindaco metropolitano facente funzioni ha riconosciuto “quanto lavoro ci sia ancora da fare per emancipare, definitivamente, la società dalle divisioni e dal divario fra generi. Se facciamo queste iniziative – ha spiegato – vuol dire che il problema non è affatto risolto. Non mi piace parlare di parità o quote di genere. Già nel 1986, alcuni dati dicevano che, nei paesi dell’ovest europeo, il 37% delle strutture apicali manageriali era occupato da donne. Purtroppo, nel nostro Paese, è necessario riservare alcune quote da mettere per iscritto senza, piuttosto, riconoscere il merito e le qualità di chi si è formato sul campo. È un evidente limite culturale“. Nel corso del suo intervento, il sindaco metropolitano facente funzioni ha ringraziato gli organizzatori e la scuola per “averci dato la possibilità di essere presenti ad un tavolo così autorevole”.

Un plauso, poi, lo ha riservato all’assessore Irene Calabrò, perché “il Comune è costantemente concentrato a raccogliere ogni spunto interessante per la crescita del territorio. La sinergia – ha concluso – è fondamentale ed i palazzi istituzionali devono essere sempre aperti non soltanto per raccogliere impressioni, ma per la necessità di progettare e programmare soprattutto adesso che le risorse economiche non mancano. Proviamo a farlo insieme. Da parte della Città Metropolitana e del Comune c’è la volontà di fare un percorso uniti”. E l’assessore Calabrò, nei rinnovare i ringraziamenti ai presenti, ha rimarcato il segno positivo di un’iniziativa che “è sinonimo di visone, di collaborazione ed apertura su tematiche sociali che valorizzano il patrimonio culturale”. Il riferimento è alla mostra, visitabile al Castello Aragonese, che “riconosce l’impegno dell’Ordine degli architetti su questioni che spaziano dalle normali attività di categoria. Il legame che oggi unisce gli operatori professionali, le istituzioni e la scuola – ha proseguito – è un fattore che va certamente evidenziato. Ognuno di noi ha in mano un mattoncino che andrà a costruire la credibilità della comunità e del territorio”.