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Reggio Calabria, Comune al lavoro per risolvere le problematiche su parità di genere e cyberbullismo

La soddisfazione della Presidente Teresa Pensabene: "stimoli utili ad alimentare il dibattito e costruire percorsi virtuosi in un clima positivo di collaborazione tra maggioranza e minoranza"

palazzo san giorgio bandiere mezz'asta Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Prosegue il lavoro dell’ottava Commissione del Comune di Reggio Calabria Pari Opportunità, Pace, Diritti umani, relazioni internazionali e Immigrazione, presieduta dal Consigliere Teresa Pensabene. Tra i temi trattati nelle ultime sedute le audizioni delle giovani presidenti delle Associazioni Be Ca, Rete sociale e Roadto50percent, sul tema della parità di genere a Reggio Calabria, sulle difficoltà e opportunità nel mondo dell’imprenditorialità. “Dall’incontro – ha spiegato la Presidente Pensabene – è scaturito un percorso di collaborazione che si potrebbe concretizzare nella elaborazione di due proposte progettuali “SOS imprenditrice” con Assessorato alle Politiche di genere e Camera di commercio e “Gender equality week,”. Un percorso di formazione rivolto alle ultime classi degli Istituti scolastici di secondo grado, che consiste in una settimana di seminari con esperti del settore che svilupperanno il tema della parità di genere, articolato su tre laboratori pratici, Economia, Politica, Giornalismo attraverso i quali gli studenti svilupperanno rispettivamente un modello di start-up, una campagna politica, e l’uguaglianza di genere nella comunicazione. I prodotti realizzati potrebbero essere esposti e presentati dagli studenti in un evento pubblico, il “Festival delle Pari Opportunità – La Calabria è per tutti e per tutte?” con la partecipazione delle Istituzioni e di personalità dell’imprenditorialità e del giornalismo”.

“In una successiva seduta di commissione – spiega ancora la Presidente Pensabene – sono state audite la Presidente dell’Arcigay Calabria, Michela Calabrò e la Presidente di Agedo Reggio Calabria, Mirella Giuffrè, che hanno fornito importanti spunti di riflessione sui temi dell’omosessualità e della varianza di genere. La partecipazione delle due associazioni con altri partners ad un bando ministeriale ha reso possibile la realizzazione a Reggio Calabria di un Progetto molto importante che fornisce una serie di servizi concreti ai LGBT+ quali lo sportello front-office che eroga servizi di consulenza legale, psicologica, helponline, di orientamento ai servizi territoriali, informazione e orientamento al lavoro. Importante l’azione di sensibilizzazione e formazione delle associazioni coinvolte ai fini del miglioramento di tutti i servizi. La richiesta delle due associazioni è quella di coinvolgimento delle Istituzioni, di supporto e collaborazione in iniziative concrete, nella promozione di un’azione di slancio sul terreno programmatico e politico verso un’autentica affermazione dei fondamentali diritti sociali e civili”.

“Nella seduta seguente si è affrontato il tema del bullismo e del cyberbullismo, fenomeno che ha assunto ultimamente sempre maggiore gravità e ampiezza nelle relazioni tra adolescenti all’interno e all’esterno della scuola. A trattare l’argomento in commissione, Valentina Iaria, psicologa e psicoterapeuta ad approccio breve strategico, esperta in Psicologia giuridica, dello Sport, in assistenza ai minori stranieri non accompagnati, nella gestione dello sportello di ascolto nelle scuole, nel supporto a insegnanti e famiglie. La dottoressa Iaria collabora inoltre con diverse associazioni per la prevenzione del disagio giovanile e il supporto alla genitorialità. Una figura di alto profilo professionale che ha ampiamente esposto la tematica dal punto di vista della psicologia. Esistono varie forme di bullismo: verbale, psicologico, fisico, e elettronico, appunto il cyberbullismo. Quest’ultimo comportamento è ancor più grave delle precedenti forme perché è attuato fuori dalla relazione interpersonale fisica, avviene senza limiti orari, è meno controllabile essendo in forma di anonimato, i materiali usati per le azioni messe in atto possono essere diffusi in rete, chiunque, anche chi è vittima del bullo, può diventare cyberbullo, vi è assenza di visibilità delle reazioni, ossia degli effetti provocati dalle azioni di violenza sulla vittima, può verificarsi sdoppiamento della personalità. Fondamentale è il ruolo delle famiglie, della scuola, delle Istituzioni che in sinergia devono porre in atto azioni di informazione e formazione , ascolto e cura nei confronti degli adolescenti sia in gruppo che individualmente, quando si rende necessario. Importanti a scuola la presenza del docente referente e la creazione di uno sportello di ascolto gestito dalla figura dello psicologo, misure che possono attivare l’azione sinergica della famiglia e delle Istituzioni”.

“Da presidente – conclude Pensabene – posso infine affermare che i temi trattati sono stati spunto per tutti i commissari nel comune intento di fornire stimoli validi al dibattito e alla risoluzione delle questioni, in un clima di condivisione e volontà di collaborazione tra le forze di maggioranza e di minoranza. Ringrazio quindi tutti gli intervenuti e gli assessori di riferimento presenti alle sedute di commissione che costituiscono la giusta cassa di risonanza affinché le istanze sociali e civili della comunità possano venire incanalate in un percorso istituzionale corretto e produrre stimoli e incentivi alla risoluzione dei problemi”.