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Ordine Ingegneri di Catanzaro e Regione Calabria a confronto per ottimizzare le procedure nel settore edile

Una delegazione guidata dal presidente Cuffaro e il dg Lavori Pubblici Moroni hanno fatto il punto sulle criticità delle piattaforme CalabriaSUE e Sismi.ca segnalate dai professionisti

Gerlando Cuffaro

L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catanzaro è tornato a confrontarsi con la Regione Calabria circa le criticità delle piattaforme CalabriaSUE e Sismi.ca, sulle problematiche applicative della legge sismica regionale e del Regolamento attuativo e sulla cronica carenza di personale tecnico nel settore del dipartimento in questione.

Nel corso di un incontro tenutosi nei giorni scorsi negli uffici della Cittadella regionale, il presidente degli Ingegneri catanzaresi, Gerlando Cuffaro, il suo vicario, Giuseppe Stefanucci, e il consigliere dell’Ordine, Fabio Cosco, hanno incontro il direttore generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici dell’Ente regionale, Claudio Moroni, al quale hanno nuovamente esternato le preoccupazioni dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catanzaro circa gli ormai annosi disservizi dei sistemi informatici necessari ai professionisti del comparto edile. Una circostanza, quella dei disservizi tecnici, che rischia di complicarsi ulteriormente alla luce del paventato incremento del numero di pratiche conseguenti ai provvedimenti legislativi governativi di modifica del Superbonus.

A pesare, inoltre, sono le incongruenze in materia di normativa sismica tra il dettato legislativo nazionale e quello regionale, un punto sul quale lo stesso dg regionale si è detto concorde circa l’esigenza di una completa revisione della normativa regionale.

Ma c’è anche bisogno che le piattaforme informatiche siano adeguate alle prescrizioni normative nazionali già recepite dalla legge sismica regionale: le strutture informatiche, infatti, non sono adeguate al rilascio dell’attestazione di avvenuto deposito contestualmente alla ricezione delle relazioni a struttura ultimata e dei collaudi statici, così come prevede la normativa. Ciò, è chiaro, rallenta significativamente i tempi di evasione delle pratiche. Anche sul punto, il dg regionale ha dimostrato disponibilità alla risoluzione del problema adeguando le piattaforme al dettato normativo con la collaborazione degli Ordini professionali interessati.

In ultimo, le preoccupazioni degli Ingegneri catanzaresi si sono concentrate sulla strutturale carenza di organico del Settore Tecnico della Regione Calabria, che rischia di peggiorare con la prossima scadenza dei contratti ai consulenti.

Quello con la Regione Calabria è stato un incontro importante e senza dubbio proficuo – ha spiegato Cuffaro -. Nelle more della risoluzione dei problemi evidenziati, che, va ricordato, sono riscontrati dalla totalità dei professionisti calabresi che operano nel settore edile, voglio ringraziare il direttore generale Moroni per la disponibilità e la capacità di ascolto dimostrate, sintomo di una concreta volontà di cooperazione finalizzata a fornire ai professionisti, e quindi ai calabresi tutti, risposte adeguate alle questioni sollevate“.