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Mondiali, il commento dissacrante di Gene Gnocchi: i bambini, il basket e la mascotte peggiore di ‘Ciao’

Gene Gnocchi ironizza sui Mondiali del Qatar 2022: la prima partita utile per "invoglia i bambini a darsi al basket", mentre la mascotte è anche peggio di 'Ciao' di Italia 90

Cerimonia inaugurale Mondiali Qatar 2022 Foto di Friedemann Vogel / Ansa

Qatar-Ecuador è entrata nella storia dei Mondiali, ma non di certo per la sua spettacolarità. I padroni di casa si sono dimostrati qualche gradino sotto il livello medio della competizione, affidandosi a qualche lancio lungo e con appena un’occasione pericolosa. Due i gol subiti, un terzo annullato dal Var. Sensazione generale, per l’arco di tutti i 90 minuti, che i sudamericani potessero dilagare.

Gene Gnocchi, intervistato dall’AdnKronos, ha commentato la gara d’esordio con la sua solita ironia: “le mie prime impressioni sull’esordio del Mondiale in Qatar? Beh, dal punto di vista dell’appeal tecnico, la prima partita si può usare nelle scuole per invogliare i bambini a darsi al basket“.

La mascotte dei Mondiali – osserva poi il comico – ci ha consentito di rivalutare quell’obbrobrio che era ‘Ciao’ di Italia 90. Perché non era pensabile che si potesse fare una cosa più brutta di quella lì, invece ci siamo riusciti“.

Sul fronte calciatori, “c’è un problema a livello di agibilità degli stadi – avvisa Gnocchi – perché ogni volta che un calciatore non prende la palla e zappa il terreno trova un giacimento di gas“.