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I migranti della “Humanity 1” sbarcano al porto di Catania: in arrivo anche la Geo Barents

Migranti Humanity 1 Foto di Max Cavallari / Ansa

I migranti della “Humanity 1” sbarcano al porto di Catania: in giornata previsto l’arrivo della Geo Barents con altri 572 migranti a bordo

Secondo quanto riferisce SkyTG24 sono 144 i migranti fatti sbarcare dalla nave “Humanity 1“, della ong “Sos Humanity”, entrata ieri sera nel porto di Catania. Dopo l’ispezione delle autorità italiane, come previsto dal nuovo decreto, sarebbero state fatte scendere solo persone fragili, donne e bambini. A bordo 35 persone. Intorno alle ore 13:00 è previsto l’arrivo della Geo Barents, nave di ricerca e soccorso di Medici Senza Frontiere con a bordo altri 572 migranti. Questa mattina, ha reso noto la ong, le autorità italiane hanno chiesto alla Geo Barents di entrare in porto a Catania per valutare casi di vulnerabilità a bordo.

Medici  Senza Frontiere fa sapere che dei 572 a bordo, 3 donne sono in gravidanza mentre sono più di 60 i minori, di cui 50 non accompagnati. Al porto di Catania è presente Aboubakar Soumahoro, parlamentare della Camera dei deputati eletto nella lista Verdi e Sinistra italiana: “sulla nave un naufrago si è sentito male e non c’è neanche un’ambulanza sul posto. La presidente Giorgia Meloni ha la responsabilità di ogni vita attualmente sospesa su questa nave Sos-Humanity nel porto di Catania. Non potete piegare la vita di esseri umani alle vostre convenienze di Palazzo“, ha dichiarato.

Selezionare naufraghi è in contrasto con Convenzione Onu diritto del mare. La mancanza di mediatori culturali, inoltre, crea vizi di forma nella procedura. Se i restanti naufraghi verranno respinti, violando art.19, impugneremo questa decisione in tutte le sedi opportune“, aveva scritto questa notte in un post su Twitter. Mentre in un altro tweet si legge: “in questo momento al porto di Catania è in corso uno sbarco selettivo. Corpi consumati di naufraghi già sfiniti da freddo, stanchezza, traumi e torture sono considerati, per volontà del governo di Giorgia Meloni degli oggetti. UNA VERGOGNA!“.