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Messina, errore Comune-Inps: così in 500 rischiano di perdere il Reddito di Cittadinanza

Errore di comunicazione fra Comune di Messina e Inps: RDC a rischio per 500 lavoratori dei cantieri di servizio cittadini. Libero Gioveni fa luce sulla vicenda

Reddito di cittadinanza

Continua a piovere sul bagnato per i circa 500 lavoratori dei cantieri di servizio cittadini, stavolta per un madornale errore di comunicazione all’Inps da parte del Comune!”. Il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, che in passato aveva sollecitato e ottenuto l’avvio dei cantieri di servizio dopo gli annunci fatti lo scorso Natale da parte della vecchia Amministrazione, evidenzia adesso una stortura amministrativa che sta penalizzando e preoccupando non poco gli aventi diritto.

Al netto del fatto che ad oggi i lavoratori, a quasi due mesi di servizio prestato, non hanno ancora percepito le spettanze economiche per un problema tecnico del Dipartimento servizi finanziari che ha dovuto ricorrere e adeguarsi ad un nuovo software per i pagamenti – spiega Giovenivi è di più! Gli operatori dei vari cantieri, infatti sono entrati in servizio esattamente il 26 settembre scorso, ma l’Inps ha ricevuto da Palazzo Zanca una formale comunicazione di avvio del servizio con decorrenza 6 giugno 2022, quindi con l’aggiunta di un periodo precedente di altri quasi 3 mesi di servizio, ma che mai è stato effettuato!

Facile immaginare lo stupore e l’indignazione da parte di questi lavoratori quando si sono accorti dell’accaduto, che ha già causato per alcuni la perdita del diritto al reddito di cittadinanza, a molti dei quali l’Inps sembra abbia già chiesto la restituzione. E’ evidente – evidenzia l’esponente di FdI – che si tratti di un errore formale e certamente grave, anche perché i soli tre mesi previsti dei cantieri, non trattandosi di mero rapporto di lavoro a tempo pieno, avrebbero dovuto far mantenere il diritto al RDC, o quanto meno, forse, determinare solo una minima riduzione dello stesso!

Così invece non è avvenuto, anzi, di fatto (e se non si dipana immediatamente la matassa) il rischio per questi circa 500 cittadini messinesi è che quello che si sarebbe dovuto rivelare un toccasana, si rivelerà invece un’autentica beffa! Mi auguro e chiedo quindi – conclude Gioveni – che gli uffici comunali competenti, già allertati dell’errore anche per il tramite del centro per l’impiego, possano immediatamente rettificare la precedente comunicazione consentendo all’Inps di regolarizzare le posizioni dei lavoratori interessati“.