fbpx

L’imprenditore calabrese Pino Masciari: “sto meditando di tornare in Calabria”

Pino Masciari

Le parole dell’imprenditore edile calabrese e testimone di giustizia, Pino Masciari

Alla luce della notifica del 15 ottobre con cui il Prefetto di Torino mi ha comunicato che il Ministero dell’Interno – Dipartimento pubblica sicurezzaUCIS, ha avviato il procedimento per la revoca della scorta, non essendomi ad oggi pervenuta alcuna altra comunicazione, seppur consapevole dei tempi dell’iter amministrativo, prende atto e subisco, dopo 25 anni di lotte e denunce, della netta volontà di revocare la scorta a me e alla mia famiglia“. Lo afferma in una nota Pino Masciari, imprenditore edile calabrese, uno dei primi e più importanti testimoni di giustizia, che da tempo vive in Piemonte, che stamani, alle 9.30, sarà sentito in Commissione Legalità del Comune di Torino.

Mi riservo in ogni caso – aggiunge – di impugnare il provvedimento all’atto della sua notifica, qualora la decisione definitivamente assunta non fosse idonea a garantire la mia sicurezza e quella della mia famiglia”. “Io che ho offerto la mia vita e quella della mia famiglia allo Stato, in difesa dei principi costituzionali, contribuendo a sdoganare il sistema ordito dalla ‘ndrangheta e dalle sue collusioni con i poteri forti, radicato in tutti i livelli sociali e istituzionali – afferma Masciari – non posso ora essere considerato un peso e trattato come tale! Non è umanamente tollerabile! Mi hanno sfinito in tanti anni di continuo braccio di ferro per il riconoscimento dei miei diritti! Adesso non sento di avere più l’energia per contrastare decisioni che di fatto sono già state assunte, di lottare contro un muro di gomma impenetrabile che da anni non mi permette di guardare con serenità al mio futuro. Per questo dico: basta!”. “Preso atto, dunque, della volontà di revoca della scorta e subendo tale decisione, fortemente spinto dall’amarezza e dal dispiacere causato non solo da quest’ultima vicenda, ma logorato da 25 anni di deportazione e di incertezza del domani – afferma l’imprenditore – sto meditando in maniera seria e ponderata di compiere il gesto di rientrare in Calabria, di riprendere la mia vita, di muovermi in autonomia ovunque io voglia, con la determinazione di chi ha sempre lottato a difesa della propria libertà“.