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Giornata Mondiale della Prematurità, Eracle: “diamo voce alle famiglie dei piccoli pazienti”

Giornata Mondiale della Prematurità

A Reggio Calabria, nel 2011, è nata l’Associazione Eracle, con lo scopo di supportare le famiglie che si trovano a vivere l’esperienza di un figlio ricoverato alla nascita

Il 17 novembre si celebra insieme ad EFCNI (European Foundation for the Care of Newborn Infants), la Giornata Mondiale della Prematurità, diventata uno degli appuntamenti più importanti per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle nascite premature. È stata istituita per informare e fare prevenzione sulle nascite che avvengono prima della 37esima settimana di gestazione.

Ogni anno in Italia circa 30mila bambini nascono prematuramente (quasi il 10% delle nascite totali), quasi uno su cento nasce prima della 32ma settimana. Si tratta di bambini che, non avendo del tutto maturato organi e apparati, non sono ancora pronti ad adattarsi alla vita fuori dal grembo materno, per cui necessitano di maggiori attenzioni e cure.

La nascita prematura è un evento spesso inatteso e impattante per la famiglia, che si vede proiettata in una realtà ospedaliera ad alta complessità tecnologica. In particolare, nei primi giorni o settimane di vita, i neonati estremamente prematuri necessitano di ricovero in terapia intensiva neonatale per poter far fronte alle problematiche respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche e nutrizionali.

A Reggio Calabria, nel 2011, è nata l’Associazione Eracle, con lo scopo di supportare le famiglie che si trovano a vivere l’esperienza di un figlio ricoverato alla nascita, che richiede la presenza dei genitori in un modo del tutto insolito e, al tempo stesso, con ancora più intensità.

Eracle è affiliata a “Vivere Onlus”, il coordinamento nazionale delle associazioni di volontariato di neonatologia. Tra le attività di Eracle, i cui soci sono prevalentemente genitori di neonati ricoverati alla nascita, molto spazio è stato dedicato alla condivisione dell’esperienza con chi nel tempo si trova nel reparto di neonatologia, perché esserci passati aiuta ad aiutare.

Il 17 novembre è un giorno importante per tutti loro perché la sensibilizzazione ai temi della prevenzione e del contatto genitore-neonato non basta mai. Non a caso, lo slogan di questa edizione, la quindicesima, è: “L’abbraccio di un genitore: una terapia potente. Sostenere il contatto pelle a pelle fin dal momento della nascita”, uno slogan che evoca le sensazioni della marsupioterapia, di piccolissimi che basta una mano per abbracciarli, di piccole mani dentro mani grandi che tremano di gioia, paura, speranza, incertezza, stupore, di calore che ricrea la vita nel grembo materno, troppo presto interrotta.

La presenza H24 dei genitori in reparto non era affatto scontata quando Eracle muoveva i primi passi, (ancora oggi alcuni reparti di neonatologia consentono l’accesso ai genitori solo in fasce orarie determinate), mentre al Grande Ospedale Metropolitano Reggino è una realtà già da qualche anno. Dieci anni fa avevano consapevolezza dei benefici della “care” solo pochi illuminati. Oggi, garantire

la partecipazione delle famiglie al percorso di cura è esperienza quotidiana, un lavoro di squadra tra genitori e personale sanitario. La pandemia ha certamente frenato questo processo, ma si sta finalmente, seppur lentamente, tornando alla normalità.

Nell’ottica della vicinanza genitore-bambino è nata anche la “Casa di Eracle”, un immobile confiscato alla ‘Ndrangheta, uno spazio per i genitori dei bambini ricoverati, residenti fuori città, che hanno la possibilità di pernottare e vivere vicino l’Ospedale, per essere presenti costantemente al fianco dei loro piccoli.

La Giornata della prematurità è un’occasione di incontro con le città e anche a Reggio Calabria i volontari di Eracle hanno in programma una serie di attività: alle 11.00, al quinto piano del GOM, il Cappellano dell’ospedale Don Stefano celebrerà la Santa Messa; seguirà un momento di benedizione all’interno della TIN diretta dalla Dott.ssa Isabella Mondello; nel pomeriggio, i volontari saranno presenti in Piazza Camagna, dalle 16 alle 20, per informare, anche con il supporto del personale sanitario, e condividere le proprie storie. Lo stand ospiterà i sorrisi dei piccoli ormai grandi, nati persino alla venticinquesima settimana, con un peso di 600 grammi.

Sarà un pomeriggio colorato: il viola è il leitmotiv della giornata della prematurità, ma ci sarà anche il profumo delle clementine offerte dalla famiglia Barone di Rosarno, anch’essa fra le tante con l’esperienza della prematurità. Nella stessa Piazza Camagna sarà possibile ritirare un sacchetto, sostenendo le attività dell’Associazione.