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Covid, cade anche l’ultima limitazione. Le parole di Meloni e la polemica a distanza

Giorgia Meloni Foto di Giuseppe Lami / Ansa

Covid: l’annuncio del Ministro della Salute, le parole del premier Meloni e le polemiche a distanza tra il sottosegretario e Matteo Bassetti

“Sulla quarantena stiamo lavorando per far si che chi è positivo al Covid, soprattutto i pazienti asintomatici, possano rientrare prima. A breve anche su quello faremo una comunicazione, eliminando eventualmente anche il tampone finale. Lo ha annunciato il ministro della Salute Orazio Schillaci a Roma, a margine dell’evento ‘Prevenzione vaccinale dei soggetti adulti fragili o immunocompromessi, la nuova priorità’, in corso nella sede del ministero della Salute. Schillaci ha poi confermato che “il ministero della Salute è al lavoro per lanciare, entro la fine della prossima settimana, una campagna di comunicazione diretta a promuovere la vaccinazione antinfluenzale e anti-Covid, nella consapevolezza che il dialogo, l’informazione, la sensibilizzazione costituiscano i fattori decisivi della promozione della tutela della salute”. “Con l’avvicinarsi della stagione invernale – ha spiegato il ministro – il tema della vaccinazione dei soggetti più fragili merita grande attenzione. I vaccini sono stati uno strumento molto importante nella lotta alla pandemia. E credo che abbiamo imparato tutti a capire quanto sia importante che, soprattutto le persone che hanno maggiori probabilità di sviluppare complicanze e che addirittura rischiano la vita, siano sottoposte alla vaccinazione”.

Covid, Meloni: “se non si ha la salute a nulla serve la libertà. Ma di contro, cos’è la salute senza libertà?”

“Il Covid-19 è in calo in molti paesi, tra questi l’Italia. Grazie al lavoro straordinario del personale sanitario, ai vaccini, alla prevenzione, alla responsabilizzazione dei cittadini, la vita è tornata progressivamente alla normalità. Ma la pandemia ha mostrato la grande fragilità delle nostre società dinnanzi a crisi sanitarie inaspettate. Una situazione di pericolo che abbiamo il dovere di affrontare in modo strutturale, senza mai cedere alla facile tentazione di sacrificare la libertà dei nostri cittadini in nome della tutela della loro salute”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un passaggio del suo intervento alla seconda sessione plenaria ‘Global Health’ al G20 di Bali, esordendo nel suo discorso con un vecchio adagio italiano: “la salute è tutto”. “Libertà e salute si tengono insieme – ha proseguito – Perché certamente, se non si ha la salute a nulla serve la libertà. Ma di contro, cos’è la salute senza libertà?“.

“Senza vaccini sarebbe stato peggio? Non abbiamo la controprova”: è bufera sulle parole di Gemmato

“Registro che per larga parte della pandemia, l’Italia è stata prima per mortalità e terza per letalità, quindi questi grandi risultati non li vedo raggiunti”. Ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato a Rai 2, a ‘Restart-L’Italia ricomincia da te’. E al vicedirettore del ‘Corriere della Sera’ Aldo Cazzullo, che ha osservato “senza vaccini sarebbe stato magari peggio”, l’esponente di Fratelli d’Italia ha replicato: “Questo lo dice lei, non abbiamo l’onere della prova inversa. Ma io non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro i vaccini”.

Questa dichiarazione ha sollevato un polverone di polemiche. Il primo a rispondere è stato Matteo Bassetti: “ma come si fa a dire che non c’è prova scientifica che i vaccini” anti-Covid “sono serviti a salvare la vita a milioni di persone? Basterebbe saper leggere la letteratura scientifica. Un bel tacer non fu mai scritto…” ha scritto il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova via Twitter. E anche Letta si è accodato: “un sottosegretario alla Salute che nega i vaccini non può rimanere in carica”. Calenda, invece, invoca addirittura le dimissioni: “Gemmato si deve dimettere. Un sottosegretario alla Salute che non prende le distanze dai no vax è decisamente nel posto sbagliato”.