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Corbelli bacchetta Meloni: “fai sbarcare i migranti, non fare lo stesso errore di Salvini”

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Corbelli (Diritti Civili) alla Meloni: “far sbarcare in Italia tutti i migranti a bordo delle navi Ong. Sono esseri umani che fuggono dall’inferno e chiedono aiuto. Non ripetere gli errori del (l’ex) ministro Salvini”

In un momento delicato e discusso in tema di migranti, Franco Corbelli dice la sua e bacchetta Meloni. Il leader di Diritti Civili “da oltre trent’anni impegnato a favore dei migranti (ne ha aiutati e salvati a decine, dell’Africa, dell’Asia, dell’Europa dell’Est, storie tutte ricordate e documentate sul sito www.diritticivili.it) e promotore della più grande opera umanitaria legata alla tragedia dell’immigrazione, il Cimitero internazionale dei Migranti, in fase di realizzazione a Tarsia, in Calabria, chiede di accogliere e far sbarcare in Italia i migranti che sono ancora a bordo delle navi delle Ong, nel porto di Catania”, si legge nella nota.

“Condivido totalmente e apprezzo molto l’operato del Governo Meloni sul tema Covid ma giudico negativamente e non giustifico il comportamento dell’Esecutivo rispetto all’emergenza dei migranti che sono, tanti di loro, dopo essere stati salvati in mare, ancora a bordo delle navi delle Ong in attesa di poter sbarcare nel nostro Paese. Alla Meloni dico: non ripetere gli errori di Salvini, ministro degli Interni. E’ certamente meritorio e doveroso aver fatto entrare le navi in acque italiane per proteggerle dalle intemperie e per far scendere subito e dare assistenza a bambini, donne e persone fragili e malati, così come mi auguro avvenga anche per le altre persone che sono ancora a bordo, che non si possono ignorare, sono anche loro degli esseri umani che fuggono dai loro Paesi non certo volentieri ma a causa di guerre, persecuzioni, fame e carestia”.

“E’ un popolo in fuga – prosegue Corbelli – dall’inferno e dagli orrori che chiede aiuto e che non solo l’Italia ma tutti i Paesi, ad iniziare da quelli più ricchi e industrializzati, hanno il dovere di accogliere. Su una cosa concordo con la Meloni e il Governo: non può essere solo e sempre l’Italia a farsi carico di questo popolo di disperati. L’Europa, l’Ue hanno grandi responsabilità per non aver mai saputo o voluto affrontare il problema in modo efficace e risolutivo, scaricando tutto il peso di questa drammatica emergenza sull’Italia e su qualche altro Paese di primo approdo. Non bisogna mai dimenticare che ci sono Nazioni che hanno addirittura eretto, per migliaia di chilometri, i muri della vergogna alle loro frontiere per sbarrare disumanamente la strada a questa gente (uomini, donne, bambini, anche anziani, malati) in fuga, alla disperata ricerca della salvezza e di una vita semplicemente più dignitosa. A questo popolo, a questi nostri fratelli non possiamo chiudere le porte e abbandonarli al loro tragico destino, che, ricordo, per migliaia e migliaia di loro (oltre 40mila le vittime dei naufragi nel Mediterraneo, negli ultimi trent’anni) è stato e continua purtroppo ad essere in fondo al mar Mediterraneo o in qualche prigione lager della Libia o nei campi disumani, come quello di Lesbo, in Grecia. Per questo, per elementari principi di civiltà e umanità, per scongiurare nuove tragedie bisogna sempre salvarli in mare e accoglierli (come sta facendo anche in queste ultime ore in modo esemplare ed encomiabile la nostra regione, la Calabria) e chiedere e pretendere che l’Ue provveda contestualmente alla redistribuzione di questi migranti anche negli altri Paesi europei”, conclude.