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Consulenti del Lavoro Reggio Calabria: “dentro al Codice Terzo Settore dopo il DL Semplificazioni”

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Dentro al Codice Terzo Settore dopo il dl Semplificazioni: il comunicato dei Consulenti del Lavoro Reggio Calabria

“Azione di revisione sul Codice del Terzo Settore e sul decreto Imprese Sociali da parte del decreto Semplificazioni. Un intervento sui profili fiscali riassunto da Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro nel recente approfondimento dal titolo “D.L. Semplificazioni: come cambia il Codice del Terzo Settore” che ha inciso, tra gli altri punti, sul concetto di costo effettivo rispetto cui parametrare la natura non commerciale degli enti del terzo settore, sulla quota dei ricavi, in relazione ai costi, affinché le attività di interesse generale si considerino non commerciali, sull’estensione della possibilità di dedurre dal reddito complessivo netto le liberalità destinate a tutti enti del terzo settore e non solo a quelli non commerciali, oltre che sul differimento a fine anno del termine ultimo per aggiornare gli statuti. Non solo”. Così in una nota i Consulenti del Lavoro Reggio Calabria.

“Gli interventi attuati dal decreto Semplificazioni – continuano – sono molteplici e avranno necessità dell’autorizzazione della Commissione Europea e saranno, quindi, operativi solo nell’esercizio successivo al via libera, salvo quei casi in cui le disposizioni saranno immediatamente operanti perché non subordinate al nulla osta europeo. All’interno dell’approfondimento, infatti, si specifica per esempio che gli effetti della eventuale perdita della qualifica di ente non commerciale non si avranno a partire dal periodo d’imposta in cui l’ente la perde (come previsto nella norma prima della modifica), ma opereranno a partire dal periodo d’imposta successivo a quello a cui avviene il mutamento di qualifica. L’opera del legislatore si è soffermata anche sull’adeguamento alla disciplina comunitaria del regime di aiuti de minimis ma anche sull’innesto dell’esenzione dall’imposta sul valore dei prodotti finanziari esteri, sulla valorizzazione dei redditi degli immobili destinati ad uso esclusivo dell’attività, sulla tenuta e conservazione delle scritture contabili e sul regime fiscale tanto delle associazioni di promozione sociale quanto su quello forfetario per le attività commerciali di associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato. La legge di conversione del decreto Semplificazioni, infatti, introduce molte modifiche alla disciplina delle agevolazioni fiscali e finanziarie previste dal Codice del Terzo Settore e di quella relativa all’impresa sociale. Slitta dal 31 maggio al 31 dicembre 2022 l’adeguamento degli statuti, con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria, alla disciplina inderogabile prevista dal D.Lgs. n. 117/17″, si chiude la nota.